Riforme: Tallini, saranno pietra tombale Regioni ed enti locali

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Catanzaro – “E’ come se i tacchini ridessero il ‘Giorno del Ringraziamento’ che l’America celebra il quarto giovedi’ di novembre. Questa immagine mi viene in mente, se penso ad alcuni consiglieri regionali che aderiscono ai comitati per il si’ al referendum di ottobre. La brutta riforma della Costituzione modello Renziano-Boschiano, qualora andasse in porto, tra le tante anomalie che introduce, mira a fare delle Regioni dei contenitori svuotati di prerogative e dunque pronte per il sacrificio finale cui gia’ il premier toscano sta pensando: la loro definitiva irrilevanza. Questa riforma, infatti, e’ una pietra tombale per le Regioni e i poteri locali”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Tallini. “La rappresentanza dei singoli territori – continua – sarebbe azzerata e il Mezzogiorno conterebbe ancora meno di oggi, mentre i poteri decisionali sarebbero trasferiti in capo al premier che, in forza del potenziamento delle sue facolta’ e alle previsioni dell’Italicum, che consente ad una minoranza di occupare il Parlamento, diverrebbe il dominus della scena politica ed istituzionale del Paese. Capisco le esigenze di fare campagna elettorale a Cosenza, anche utilizzando temi che in qualche modo nobilitano l’inciucio Pd-Verdini, ma, come dice il grande Toto’, ‘ogni limite ha una pazienza’. Le Regioni – sostiene – hanno accumulato errori su errori in oltre quarant’anni di vita ed hanno in parte tradito la missione che si erano date, ma da qui a ridurle ad uno straccio ne corre. Percio’, mi permetto di chiedere piu’ attenzione ai colleghi consiglieri regionali, perche’ le conseguenze della riforma Renzi-Boschi-Verdini, che gli italiani – conclude – sicuramente bocceranno, inciderebbero sia sull’equilibrio dei poteri che sull’esigenza, non meno importante, delle Regioni italiane di poter rappresentare adeguatamente bisogni ed esigenze peculiari delle varie realta’”.