Consorzi bonifica: Statti, Alto Jonio reggino da commissariare

statti-albertoCatanzaro – “Il Dipartimento regionale all’Agricoltura ha ufficialmente avviato il procedimento amministrativo per verificare se – ai sensi dell’art. 35 della legge 11 del 2013 – sussistano le condizioni per procedere alla scioglimento degli organi consortili ed alla nomina di un Commissario per il Consorzio di Bonifica “Alto Jonio reggino”. Salutiamo questa decisione con assoluto favore perche’ riteniamo essenziale che la Regione si riappropri del proprio insostituibile ruolo di controllo e nei Consorzi di Bonifica – come piu’ volte abbiamo sottolineato – le cose non vanno affatto bene”. Lo dichiara il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti. “Per il Consorzio di Bonifica “Alto Jonio reggino” – spiega in una nota – prodursi in un lungo elenco di inadempienze, irregolarita’ e illegittimita’ sarebbe sin troppo semplice ma allo stesso tempo noioso; in quel Consorzio – come ripetutamente segnalato alla Regione che sugli Enti consortili ha l’obbligo di vigilare – molti elementi burocratici, amministrativi ed economico-finanziari presentano aspetti particolarmente critici. Naturalmente, – prosegue – visto che la questione degli enti consortili e’ divenuta “politica e sindacale” , ci auguriamo che nessuno intenda far finire la vicenda del Consorzio di Bonifica “Alto Jonio reggino” a “tarallucci e vino” esercitando pressioni e rivendicando ancora chissa’ quale tempo o chissa’ quale fantasiosa giustificazione. Non e’ piu’ possibile prendere alla leggera situazioni di malgoverno e di inefficienza ed inefficacia gestionale che ormai sono diffuse all’interno dei Consorzi che, lo ripetiamo, sono considerati dalle imprese agricole come delle vere e proprie sanguisughe che pretendono il pagamento di salatissimi tributi senza erogare alcun concreto servizio e senza garantire un minimo beneficio fondiario. Abbiamo chiesto a piu’ riprese di mettere mano alla governance dei Consorzi, di modificare la legge 11 del 2013, di ancorare i tributi consortili all’effettiva erogazione di servizi alle imprese; il caso del Consorzio di Bonifica “Alto Jonio reggino” e’ l’ultima plastica dimostrazione di quanto vere e condivisibili siano le nostre posizioni. In ragione di cio’ – spiega – chiediamo alla Regione ed al Dipartimento un controllo serrato e rigoroso delle procedure perche’ siamo certi – per i contenuti delle comunicazioni e degli esposti inviati – che si tratti di un ente consortile da Commissariare”.