Migranti: Corbelli, cimitero Tarsia grande opera umanitaria

cimitero-tarsia-csCatanzaro – “Di fronte alle ultime due nuove tragedie, con il cuore colmo di dolore e di rabbia, chiedo se e’ giusto e umano che questi circa 40 sfortunati migranti, recuperati privi di vita, nel Canale di Sicilia, su dei gommoni, tra cui 21 povere donne, vengano adesso seppelliti, con un semplice numerino, in tanti piccoli sperduti cimiteri che di fatto ne cancellano, in questo modo e per sempre, ogni ricordo e riferimento per i loro familiari che non sapranno mai dove andare un giorno per trovarli , per portare un fiore e dire una preghiera”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, da quasi 3 anni, ovvero dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, impegnato per la realizzazione del cimitero dei migranti “che, con il contributo – dice – della Regione Calabria e grazie alla disponibilita’ del sindaco Roberto Ameruso, sara’ realizzato a Tarsia, in un luogo di grande valore simbolico, di fronte al Lago, a poca distanza dall’ex campo di internamento fascista piu’ grande d’Italia, quello di Ferramonti. La grande opera umanitaria – dice cOrbelli – sorgera’ su un’area di 10mila metri quadrati e sara’ intitolata al bambino siriano Aylan Kurdi”. Corbelli ribadisce il “grande valore umanitario dell’opera che dara’ dignita’ e ricordo alla morte dei poveri e sfortunati migranti, che perdono la vita nei tragici naufragi mentre fuggono da guerre, persecuzioni e miseria. Finira’ la disumanita’ di quei corpi seppelliti, dispersi e cancellati per sempre. Oggi – conclude – con la visita e il sopralluogo, nel pomeriggio, del presidente della Regione, Mario Oliverio, al sito di Tarsia, parte ufficialmente l’iter per la realizzazione di questa grande opera umanitaria universale”.