Terremoto: Cisl, mettere in sicurezza il territorio calabrese

terremoto250816-1Catanzaro – “Il grave sisma che ha interessato i territori del Centro Italia deve rappresentare un monito anche per la nostra regione. In questo senso non e’ piu’ rinviabile un programma strutturale di messa in sicurezza dei nostri territori, essendo a tutti nota l’estrema vulnerabilita’ e il precario assetto idrogeologico della Calabria”. Lo dichiara il segretario generale della Cisl calabrese, Paolo Tramonti, secondo il quale e’ necessario e urgente un poano di messa in sicurezza dei territori. “Purtroppo in questi anni – aggiunge – non si e’ fatto molto per evitare possibili danni come quelli che oggi funestano il Piceno ed il Reatino. Oggi la Calabria sconta decenni di incuria, di abusivismo, di mancanza di interventi adeguati sul contrasto al dissesto idrogeologico, sulla manutenzione dei corsi d’acqua, cosi’ come sono mancate adeguate politiche nazionali in materia. Per questi motivi occorre avviare subito un vero piano di messa in sicurezza dei nostri territori individuando priorita’, piani di interventi e certezze nei tempi di attuazione. Un piano indirizzato agli edifici pubblici, ma che preveda sostegni finanziari ai privati, supportando maggiormente le fasce meno abbienti. In questo quadro particolare – sottolinea il sindacalista – attenzione deve essere rivolta ai nostri centri storici con interventi sostenuti da finanziamenti adeguati, anche europei, oltre che con risorse ordinarie, nazionali e regionali. In una Regione dove il lavoro rappresenta la priorita’ assoluta lavorare in questa direzione porterebbe anche a sicuri benefici dal punto di vista occupazionale. Su queste basi – conclude Tramonti – la Cisl rivolge al governatore Oliverio, che su questi temi ha sempre dimostrato particolare sensibilita’, la convocazione immediata di un tavolo aperto a tutti i soggetti interessati che si ponga anche l’obiettivo di dare maggiore forza alla Calabria nei confronti del Governo nazionale”.