‘Ndrangheta: pescivendolo ucciso nel 1991 a Crotone, nuovo arresto

polizia-squadra-mobile-600Crotone – Deve scontare 18 ani e 8 mesi di reclusione per un omicidio commesso nell’ormai lontano dicembre del 1991. Per questo Guglielmo Bonaventura, crotonese di 47 anni, ritenuto elemento di spicco della cosca Vrenna-Corigliano-Bonaventura, e’ stato tratto in arresto dagli agenti della squadra mobile di Crotone che gli hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Corte d’appello di Catanzaro. Provvedimento che e’ arrivato dopo che la Cassazione, nella giornata di giovedi’ scorso, 24 novembre, ha definitivamente condannato Bonaventura per l’omicidio di Rosario Villirillo, un pescivendolo freddato a colpi di pistola sul porto di Crotone il 14 dicembre di 25 anni fa. Agguato che Guglielmo Bonaventura porto’ a termine insieme al cugino Luigi Bonaventura, detto ‘gnegne’, da anni ormai divenuto collaboratore di giustizia.
Proprio il pentito ha rivelato agli inquirenti autori e motivazioni del delitto deciso dagli anziani della cosca per saggiare coraggio e capacita’ d’azione dei due cugini, all’epoca ventenni. Per questo, nel febbraio 2013, Luigi Bonaventura e’ stato condannato dalla corte d’assise di Catanzaro a 12 anni di reclusione, mentre al cugino Guglielmo sono stati inflitti vent’anni di reclusione. Pene scontate un anno dopo nel processo d’appello nel quale sono stati inflitti 8 anni di reclusione a Luigi Bonaventura, che ha goduto della speciale attenuante per i collaboratori di giustizia, e 18 anni e 8 mesi di reclusione al cugino Guglielmo Bonaventura al quale sono state riconosciute le attenuanti generiche legate alla sua giovane eta’. L’uomo e’ stato rintracciato presso la propria abitazione e condotto negli uffici della Questura per essere, ultimati gli adempimenti di rito, successivamente associato alla casa circondariale di massima sicurezza di Catanzaro – Siano.

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