Beni per 100.000 euro sequestrati a moglie Scopelliti

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Reggio Calabria – Un decreto di sequestro preventivo “per equivalente”, per un importo pari a 100.000 euro, e’ stato eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza a carico di Barbara Varchetta, moglie dell’ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.Il provvedimento, eseguito lo scorso 20 dicembre, di cui e’ stata data notizia oggi, e’ stato disposto dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. A carico di Scopelliti viene ipotizzato il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice mentre per la moglie si ipotizza il reato di riciclaggio. La vicenda e’ scaturita da una pronuncia emessa nel novembre 2013 dalla Sezione Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti, che ha condannato Scopelliti a risarcire al Comune di Reggio Calabria, di cui e’ stato sindaco, per danno erariale, la somma di 300.00 euro. In ragione della sentenza di secondo grado, il 3 luglio 2014 il Comune di Reggio Calabria ha notificato un atto di precetto all’ex primo cittadino, poi eletto governatore. Quest’ultimo, non avendo corrisposto alcuna somma, e’ stato successivamente destinatario, con notifica avvenuta il 6 ottobre 2014, di un atto di pignoramento presso terzi, con ingiunzione ad astenersi dal sottrarre le somme depositate presso banche. Le indagini effettuate, supportate da riscontri analitici e da accertamenti bancari, avrebbero fatto emergere che l’ex governatore il 23 settembre 2014 e il 2 ottobre successivo, quindi in prossimita’ della notifica dell’atto di pignoramento, aveva richiesto e ottenuto il rimborso di una polizza vita, per l’ammontare di 15.055,48 euro e di titoli del controvalore di 80.000 euro Sempre il 2 ottobre 2014, Scopelliti aveva disposto un bonifico dell’importo pari a 100.000 euro in favore della moglie la quale, nella stessa data, aveva investito 80.000 euro in una polizza assicurativa a suo nome.

La vicenda riguarda il caso ex Italcitrus, lo stabilimento di trasformazione degli agrumi in totale abbandono e pieno di amianto, per il quale Scopelliti nel 2004, all’epoca sindaco di Reggio Calabria, stipulo’ un contratto di acquisto interamente a carico del Comune per ospitare un centro Rai che non venne mai realizzato. Nel novembre 2013 la Sezione Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti ha condannato Scopelliti a risarcire al Comune di Reggio Calabria 300.000 euro, diminuendo di oltre la meta’ l’entita’ del risarcimento stabilito in primo grado.

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