Porto Gioia Tauro: Cgil, convocati grazie a lavoratori e prefetto

bandiera-cgil-600x450Catanzaro – “Dopo la proclamazione di dieci giorni di sciopero al porto di Gioia Tauro e il blocco dell’autostrada da parte dei lavoratori portuali e’ arrivata la convocazione da parte del Ministro Del Rio della riunione con le parti sociali e la MCT per mercoledi’ 19 aprile alle ore 13 presso il Ministero delle Infrastrutture. Questa convocazione e’ solo il frutto della lotta dei lavoratori e del sindacato e del prezioso impegno del Prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari. Non di altri!”. Lo scrivono, in una nota, Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria e Nino Costantino, segretario generale della Filt-Cgil Calabria “La mobilitazione del sindacato e dei lavoratori – spiegano – contesta l’azienda Mct, il suo atteggiamento, l’arroganza e l’incoerenza. E’ necessario avviare una vera trattativa perche’ e’ inaccettabile il diktat sui 400 esuberi. Ma e’ anche uno sciopero che chiede al governo nazionale non piu’ parole ma fatti concreti su Gioia Tauro. E’ uno sciopero che parla all’Italia per dire che il porto di Gioia e’ risorsa nazionale. E’ uno sciopero che dice che ormai le parole non bastano piu’: Il bacino di carenaggio, Il Gateway ferroviario, la Zes sono ancora in alto mare. Chiediamo al governo nazionale un piano di investimenti per Gioia e la Calabria anche attraverso interventi delle grandi aziende pubbliche, Ferrovie dello Stato e Finmeccanica in primo luogo, cosi’ come interventi sulla logistica, per favorire un concreto rilancio dell’area industriale. E’ anche uno sciopero che chiede alla Giunta regionale di alzare la testa, di dare un segnale, di ridestarsi dal torpore, di battersi veramente per la Calabria. Il Presidente Mario Oliverio – afferma la Cgil – abbandoni i buoni propositi e faccia cose concrete: difenda la sua regione, tuteli i cittadini e i lavoratori. L’accordo sottoscritto nel mese di luglio scorso sull’Agenzia di lavoro portuale, sul bacino di carenaggio e sul gateway ferroviario ha accumulato gia’ ritardi. Il prossimo 19 aprile – concludono – verificheremo chi sta davvero dalla parte dei lavoratori e della Calabria”.