Concluso corso formativo viaggio saperi, percorsi criminologia

nausica-sbarraCatanzaro – Si è concluso , nei giorni scorsi, con la consegna degli attestati di partecipazione, il percorso formativo Viaggio nei saperi – Percorsi di criminologia, corso gratuito rivolto ai cittadini e volto alla diffusione della cultura criminologica per una maggiore consapevolezza e conoscenza dei temi legati alla violenza di genere e agli aspetti sociologici, psicologici e legali ad essa connessi.
La serie di incontri è stata fortemente voluta dalla CISL calabrese e realizzata con l’impegno del Coordinamento donne, presieduto da Nausica Sbarra, in collaborazione con la Fondazione Onlus “Roberta Lanzino” e l’Associazione Sociologi Italiani (ASI).
Incontri che hanno visto affrontare diversi temi, tutti cruciali nell’identificazione di fenomeni rilevanti e di enorme attualità: il femminicidio, lo stalking, gli aspetti psicologici dei profili di vittime e persecutori, le motivazioni e le caratteristiche individuali e psichiche che determinano, più in generale, il conflitto tra i generi e che, spesso, come purtroppo i dati statistici e la cronaca ci informano, sfociano in terribili atti di violenza, stalking e femminicidio.
Il primo incontro è stato coordinato da Antonio Latella, presidente nazionale dell’ASI, Associazione Sociologi Italiani, e giornalista professionista. Un seminario partecipato, quello che si è svolto nella sede provinciale reggina della Cisl di piazza Crocifisso, che ha affrontato il tema della spettacolarizzazione della notizia, relativa ai fatti di cronaca, della politica, del gossip e del linguaggio dei social.
Il secondo incontro ha visto la partecipazione di Maria Rita Mallamaci, sociologa e criminologa, attuale vicepresidente nazionale dell’Associazione Sociologi Italiani, affrontare il tema dal titolo “Sentimenti violati”, un tema di grandissima importanza che spesso viene sottaciuto in nome degli aspetti più mascroscopici e sensazionalistici dei fenomeni sotto indagine. Il Coordinamento donne della CISL ha, invece, voluto affrontare l’aspetto della violazione dei “sentimenti” come indizio di una possibile successiva violazione dei “corpi”. Un aspetto di fondamentale e cruciale importanza nell’identificazione dei segnali di violenza domestica.
Il terzo e il quarto incontro hanno visto la partecipazione del criminologo . Salvatore Bombara, e hanno visto trattare i temi, rispettivamente, de “La scena del crimine” e “Le indagini investigative”. Con un linguaggio tecnico ma perfettamente comprensibile l’esperto ha spiegato cosa accade nell’immediatezza di un fatto di cronaca, relativo a reati di sangue o a qualsiasi altro episodio che richiede l’intervento investigativo delle forze di polizia, cancellando i tanti luoghi comuni che si alternano l’interpretazione di un fatto di cronaca.
Il quinto appuntamento, condotto dal sociologo e criminologo Dott. Walter Sanpaolo ha affrontato il tema dell’influenza dell’ambiente familiare e dei conseguenti traumi che incidono sulla psiche, le differenti categorie tipologiche dei serial killer, le motivazioni criminali, le armi del delitto e le diverse forme di rapporto vittima carnefice. Il rapporto tra genitori e figli nell’era dei social network è stato il tema della penultima lezione del corso, trattato da Antonio Latella, che si è concentrato sull’uso dei social viene vissuto come l’occasione per compensare le problematiche relazionali o del tentativo di evadere dalla sofferenza emotiva. Il settimo e ultimo incontro, dal titolo evocativo de “L’ossessione Criminale” ha invece affrontato i temi dello stalking e del femminicidio trattati dalla psicologa Dott.ssa Dominella Mesiano e dal criminologo sociologo Walter Sanpaolo.
Una scommessa vinta, quella del Coordinamento donne CISL Calabria e da Nausica Sbarra, si può certamente affermare, vista la grande partecipazione dei corsisti e la qualità degli esperti, sociologi, criminologi e giornalisti, che si sono avvicendati nel corso dei sette incontri previsti.
La CISL calabrese, che da anni è impegnata in un articolato programma di sviluppo socio- culturale, ritiene che la diffusione dei saperi rappresenti un importante mezzo per l’affermazione della legalità in una terra dalle grandi potenzialità di sviluppo che, purtroppo, rimangono inespresse anche a causa degli stereotipi negativi e per la mancanza di adeguati e incisivi progetti di sviluppo.