Mare: bandiere blu a 163 Comuni, 2 nuovi in Calabria

bandiera-blu-201760x45Roma – Assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE) le Bandiere Blu 2017: sono state assegnate a 163 Comuni rivieraschi e a 67 approdi turistici. La cerimonia di assegnazione si e’ svolta questa mattina, alla presenza dei sindaci dei Comuni premiati, presso la sede del CNR, e questa edizione festeggia il trentennale del riconoscimento. Inoltre il 2017 e’ stato designato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite come “Anno Internazionale del Turismo Sostenibile”, di cui e’ partner la stessa FEE (fondata nel 1981, e’ un’organizzazione internazionale non governativa e no-profit con sede in Danimarca, attualmente presente in 73 paesi nei cinque continenti). I 163 Comuni italiani premiati comprendono 342 spiagge, corrispondenti circa al 5% delle spiagge premiate a livello mondiale. I 67 approdi premiati dimostrano che la portualita’ turistica ha consolidato le scelte di sostenibilita’ intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualita’ e la quantita’ dei servizi erogati nella piena compatibilita’ ambientale. Analizzando i risultati ottenuti in questa edizione, si nota un trend di crescita delle localita’ Bandiera Blu rispetto al precedente anno. Lo scorso anno furono infatti 152; ci sono stati 13 nuovi ingressi, mentre 2 Comuni sono usciti. I 13 nuovi ingressi sono quelli di Giulianova (Teramo), Roseto degli Abruzzi (Teramo), Roseto Capo Spulico (Cosenza), Soverato (Catanzaro), Sapri (Salerno), Camogli (Genova), Bonassola (La Spezia), Santa Teresa di Riva (Messina), Baselga di Pine’ (Trento), Bedollo (Trento), Bondone (Trento), Lavarone (Trento), Sella Giudicarie (Trento). I 2 usciti sono Cattolica (Rimini) e Petacciato (Campobasso).

In particolare, la Liguria arriva a 27 localita’ con 2 nuovi ingressi e guida la classifica nazionale; segue la Toscana con 19 localita’ e con 17 localita’ le Marche come lo scorso anno. La Campania raggiunge 15 bandiere con un nuovo ingresso ed anche la Puglia mantiene le 11 bandiere. L’Abruzzo va a quota 8 con due nuovi ingressi, mentre l’Emilia Romagna perde 1 bandiera scendendo a quota 6. Il Veneto ed il Lazio confermano le stesse 8 bandiere dell’anno scorso, la Sardegna e’ presente con 11 localita’ e la Sicilia raggiunge le 7 bandiere con una nuova entrata; la Calabria arriva a 7 bandiere con due nuovi ingressi, il Molise scende a 2 bandiere, una in meno dell’anno scorso. Il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 bandiere dell’anno scorso; la Basilicata resta a 2 bandiere. Quest’anno vengono incrementate le bandiere per quanto riguarda i laghi: 1 bandiera per la Lombardia, 2 per il Piemonte e 10 per il Trentino Alto Adige, che raddoppia rispetto al 2016. Nella fase di valutazione portata avanti dalla giuria nazionale, hanno dato il loro contributo anche altri Enti istituzionali quali il Ministero per i Beni e le attivita’ culturali e il turismo, il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Coordinamento Assessorati Regionali al Turismo, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’ISPRA, Laboratorio di Oceanologia ed Ecologia Marina dell’Universita’ della Tuscia, il Consiglio Nazionale dei Chimici e l’Anci, oltre a organismi privati quali i sindacati balneari (SIB-Confcommercio – FIBA-Confesercenti), la FIN – sez. Salvamento.

L’iter procedurale certificato secondo la norma UNI-EN ISO 9001-2008 ha guidato la valutazione delle candidature permettendo alla giuria nazionale, dopo l’approvazione da parte della giuria internazionale, il raggiungimento del risultato finale. Nel corso della manifestazione che ha celebrato il trentennale del programma internazionale Bandiera Blu sono state premiate duqnue quelle localita’ le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio, condotto dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. I Comuni hanno potuto presentare direttamente tali risultati, in quanto oramai c’e’ piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla FEE e quanto effettuato dalle ARPA, in termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati. I 32 criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente. Anche quest’anno e’ stato dato grande rilievo alla gestione del territorio ed all’educazione ambientale messe in atto dalle Amministrazioni al fine di preservare l’ambiente e promuovere un turismo sostenibile. In tale ottica, alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: l’esistenza ed il grado di funzionalita’ degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilita’ nel periodo estivo; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la possibilita’ di accesso al mare per tutti senza limitazioni. Non bisogna inoltre dimenticare l’azione di sensibilizzazione intrapresa affinche’ i Comuni portino avanti un processo di certificazione delle loro attivita’ istituzionali e delle strutture turistiche che insistono sul loro territorio.

“E’ con soddisfazione che annunciamo anche per il 2017, un aumento di comuni Bandiera Blu, ben 163 – ha detto Claudio Mazza, presidente della FEE Italia – e’ un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare. La salute del mare e’ strettamente correlata alla gestione del territorio”. “Ogni anno i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti, anche con il supporto di ISPRA, in un’ottica di miglioramento continuo – spiega Stefano Laporta, direttore generale dell’ISPRA – l’obiettivo e’ stimolare i Comuni ad una coscienza ambientale affinche’ affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata pressione antropica determinata dal turismo”. Il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, oltre all’importante contributo in fase di valutazione ha dato anche quest’anno il supporto per verificare la rispondenza ai criteri di spiaggia nelle localita’ premiate l’invio tempestivo degli esiti delle visite di controllo, permetteranno di intervenire e di contribuire al mantenimento degli standard di eccellenza previsti dal programma Bandiere Blu. Il progetto Bandiera Blu – Pesca e Ambiente ha sviluppato in questi anni, in collaborazione con La Direzione Generale della Pesca del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e’ riuscito con ottimi risultati a sensibilizzare il mondo della pesca alle tematiche ambientali ed alla valorizzazione delle tradizioni locali ad esso legate. I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono l’assoluta validita’ delle acque di balneazione secondo regole piu’ restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione (solo quelle classificate come “eccellenti”); regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva. Tali criteri sono imperativi e solo se rispettati si puo’ accedere alle successive valutazioni. C’e’ poi l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale; raccolta differenziata, corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, accessibilita’ per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche); ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole ed ai giovani, ai turisti e residenti; diffusione dell’informazione su Bandiera Blu, pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione; strutture alberghiere, servizi d’utilita’ pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata; certificazione ambientale e/o delle procedure delle attivita’ istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; presenza d’attivita’ di pesca ben inserita nel contesto della localita’ marina.