Editoria: Agcom, ricavi -24% in 5 anni e piu’ giornalisti precari

Roma  – La crisi di quotidiani e dei periodici che hanno registrato un perdita complessiva dei ricavi negli ultimi cinque anni del 24%, “ha comportato una riduzione degli investimenti e, non solo una contrazione, ma anche un peggioramento, dell’occupazione” ed “emerge chiaramente un netto scivolamento della professione (giornalistica) verso la precarizzazione”, E’ quanto ha affermato il presidente dell’Autorita’ Garante delle Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, nella Relazione Annuale per il 2017. Nel far presente che “le redazioni si concentrano nel Lazio e in Lombardia, mentre risultano piu’ rare al Sud”, Cardani ha spiegato che “l’occupazione dei giornalisti TV e radio sul territorio, oltre alla presenza regionale del servizio pubblico (circa il 2% dell’occupazione complessiva nazionale) vede la presenza di TV locali foniche e televisive con una radicata storia e vocazione territoriale”.
“A fronte del dato professionale, il settore registra una perdita complessiva dei ricavi negli ultimi cinque anni, non solo pubblicitari ma anche derivanti e dalla vendita delle copie (-24%). La riduzione delle risorse disponibili, unitamente alle perdite generate dalla maggiore difficolta’ di gestione dei diritti d’autore delle news online, ha comportato una riduzione degli investimenti e, non solo una contrazione, ma anche un peggioramento, dell’occupazione. Da risultati del secondo osservatorio sul giornalismo realizzato dall’Autorita’ emerge chiaramente un netto scivolamento della professione verso la precarizzazione, un ‘gender gap’ sia negli aspetti puramente remunerativi, sia nell’avanzamento di carriera e la presenza di forti barriere all’ingresso per le nuove generazioni”. E, a fronte di tale situazione, il presidente dell’Agcom ha richiamato l’attenzione di “tutti gli attori in campo”. “La pluralita’ ma anche la qualita’ dell’informazione – sono parole di Cardani. – rappresentano condizioni imprescindibili di un sistema democratico, la contrazione e il depauperamento di un bene essenziale richiede l’attenzione di tutti gli attori in campo, specie in un momento storico nel quale la domanda e l’offerta di informazione di qualita’ sul web sembra minacciata da fenomeni di camere di risonanza (echo chambers), polarizzazione e strategie di disinformazione”.