‘Ndrangheta: procuratore Palmi, a Rosarno fatto grave ma no reato

Reggio Calabria – “Apparentemente non pare siano ravvisabili profili di rilevanza penale”. Lo ha detto il procuratore capo di Palmi, Ottavio Sferlazza, al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza indetto a Reggio Calabria dal prefetto Michele Di Bari per stigmatizzare il gesto di chi, ieri, ha lasciato i santini della Madonna di Polsi, la cui festa si e’ celebrata sabato, davanti alla casa dell’anziana madre di esponenti della cosca Pesce, a Rosarno. “Il fatto rimane comunque grave – ha aggiunto Sferlazza – dal punto di vista culturale e socio-criminologico, perche’ questa appropriazione della sincera religiosita’ della popolazione da parte di personaggi che hanno compiuto questo gesto di ossequio nei confronti di un’anziana donna madre di personaggi appartenenti a una delle piu’ importanti dinastie mafiose, depone univocamente per questo tentativo della mafia di strumentalizzare anche il sentimento religioso per acquisire legittimazione e consenso popolare, che e’ il vero capitale sociale su cui le mafie hanno sempre prosperato”.