Anci: Abramo, “non sottovalutare questioni poste da Occhiuto”

Catanzaro – “Non entro nel merito della legittimità della convocazione dell’assemblea regionale dell’Anci, ma ritengo che alcune questioni poste dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto non vadano sottovalutate. Ho incontrato di recente, su sua richiesta, il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo per un’analisi della delicata situazione di Anci Calabria, registrando anche la sua personale intenzione di candidarsi alla presidenza dell’associazione. Al sindaco di Pizzo ho manifestato tutto il mio rammarico per l’attuale situazione di Anci, la cui crisi di rappresentatività e la totale inerzia rispetto ai gravi problemi dei Comuni calabresi sta creando notevoli problemi nei rapporti tra amministrazioni locali e Regione. Un esempio per tutti: Anci si è mossa in colpevole ritardo per impedire che la Regione penalizzasse con una delibera-capestro i Comuni virtuosi nella raccolta differenziata, con un aumento indiscriminato delle tariffe”. Lo afferma una dichiarazione il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo che aggiunge: “l’associazione, così come io la concepisco, deve muoversi in totale autonomia. Quando ne sono stato presidente, dal 1998 al 2005 , non ho esitato un istante a guidare la protesta dei Comuni contro una Regione governata dal mio stesso colore politico, ogni qual volta è stato necessario”.
Ecco pertanto, secono Bramo, “la necessità di ricercare all’interno di Anci Calabria il massimo dell’unità e soprattutto il coinvolgimento delle Amministrazioni delle grandi città calabresi, senza il cui apporto – non solo politico, anche di natura economica – l’associazione è destinata a scomparire.
Ecco perché il ragionamento del collega Occhiuto non va sottovalutato e pertanto chiedo al collega Callipo di evitare contrapposizioni frontali che danneggerebbero in maniera irreversibile l’unità, l’autonomia e la credibilità dell’associazione”. Quindi per Abramo, “il rinvio dell’assemblea di domani appare, a mio parere, necessario per giungere in tempi brevi ad una soluzione che consenta l’elezione di organismi unitari e largamente rappresentativi per poi aprire con la Regione tavoli di confronto – se necessario anche duro – su tematiche vitali come il lavoro, la legalità, il sistema idrico, il sistema dei rifiuti, l’attuazione del POR. E’ il momento di fare prevalere il buon senso”.

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