Arte: morto scultore Mauro Staccioli, il ricordo di Wanda Ferro

Catanzaro  – E’ morto ieri a Milano, all’eta’ di 80 anni, Mauro Staccioli, artista toscano che in Calabria ha legato il suo nome alla sesta edizione di Intersezioni, la grande rassegna evento di scultura contemporanea al Parco Archeologico di Scolacium che ha caratterizzato quasi dieci anni della vita culturale Calabrese , dal 2005 al 2014, ponendo Catanzaro e la Calabria all’attenzione della scena artistica internazionale.Il consigliere regionale Wanda Ferro, all’epoca presidente della Provincia, di quell’esperienza conserva un ricordo nitido: “Di Mauro Staccioli la prima cosa che mi colpi’ fu un’umanita’ semplice e schietta, lontana da ogni protocollo e insolita per un uomo, un artista affermato e celebrato in tutto il mondo. Nei giorni e nei mesi successivi fu chiaro che la sua gentilezza e la sua disponibilita’ erano in realta’ la conseguenza di una padronanza assoluta del suo linguaggio artistico e di un’esperienza maturata in tutto il mondo. Era evidente – aggiunge – come a stimolarlo fossero tanto il luogo che il confronto con gli altri artisti che in quegli anni indimenticabili si misurarono sulla scena di Scolacium: da Tony Cragg ad Antony Gormley, da Jan Fabre a Mimmo Paladino, da Marc Quinn a Stephan Balkenhol e poi Michelangelo Pistoletto, Wim Delvoye, Dennis Oppenheim, Daniel Buren. Ciascuno interprete originalissimo di una poetica sempre diversa”. Di Staccioli resta nella nostra regione e nella nostra citta’, oltre al ricordo di un uomo geniale e gentile, il segno tangibile di un’opera importante eseguita per il Marca Open, il Parco Internazionale delle Sculture all’interno del Parco della Biodiversita’ con le testimonianze di tutti gli artisti che hanno partecipato a Intersezioni. Il Maestro – ricorda – volle chiamare questa scultura “Catanzaro 11″, un anello d’acciaio che si staglia sul prato del Parco e si pone in un dialogo permanente con il paesaggio e le opere degli altri artisti, realizzando insieme a queste un parco espositivo tra i piu’ importanti del mediterraneo e un patrimonio culturale di grande valore”.