Sanita’: Fi, Scura attenta al diritto alla salute dei calabresi

Catanzaro – “Tagliare le risorse economiche alle strutture sanitarie private accreditate significa non avere compreso la fondamentale importanza che queste assumono nella nostra regione, dove la sanita’ pubblica sconta ancora il peccato originale della pesante ingerenza della politica che e’ causa di tanti danni”. E’ quanto si legge in un comunicato del coordinamento regionale di Fi. “Meno finanziamenti – e’ scritto in un comunicato- significano riduzione di prestazioni e, quindi, aumento dell’impossibilita’ per i calabresi, soprattutto per quelli meno abbienti, di poter accedere agli esami diagnostico strumentali. Il commissario alla Salute della Regione Calabria continua a non comprendere che sta percorrendo una strada sbagliata, nonostante ci siano diverse sentenze del Tar ad averglielo gia’ detto. I tagli – prosegue Fi – si possono considerare degli “attentati” al diritto alla salute costituzionalmente sancito. Non solo, minano anche la stabilita’ occupazionale in una terra che gia’ deve scontrarsi con disoccupazione e precariato. Perche’ ridurre le risorse economiche si puo’ facilmente ed inevitabilmente tradurre in licenziamento per almeno 400 lavoratori. Al centro dell’attenzione di Scura – secondo Fi – dovrebbe esserci il calabrese che ha necessita’ di cure, che deve sottoporsi ad analisi per le quali negli ospedali occorre attendere per mesi. Il commissario dovrebbe smetterla di creare difficolta’ ai cittadini, e dovrebbe, invece, dedicarsi ad approfondire i problemi che egli stesso dice di conoscere e che rileva, senza, pero’, evidentemente intervenire. Non e’ piu’ accettabile che ogni anno si riproponga lo stesso ritornello. Che il commissario – e’ scritto in conclusione – si ‘arrenda’ all’evidenza di una politica sanitaria, la sua, che non produce beneficio per i cittadini e che e’ gia’ stata piu’ volte certificata sbagliata dai giudici amministrativi”.