Ambiente: Abramo, abolire bollo per le auto ibride

Catanzaro¬† – Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha scritto al presidente della Regione, Mario Oliverio, al presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, all’assessore regionale alla mobilita’ Roberto Musmanno per sottolineare l’opportunita’ di predisporre una legge regionale che preveda l’esenzione totale dal bollo per le automobili elettriche e l’esenzione parziale dal bollo per i veicoli ibridi. “E’ una misura gia’ in vigore in diverse regioni italiane”, ha affermato il primo cittadino del capoluogo. “Le vetture elettriche o ibride – spiega – sono in aumento anche in Calabria nonostante la percentuale del 3% sulla quota del mercato automobilistico sia ancora distante dalla media nazionale che ha superato l’8%”. Abramo ha aggiunto: “La crescita dell’ibrido e dell’elettrico in Calabria e’ comunque un segnale importante che merita di avere tutte le attenzioni del caso, e che penso possa essere agevolato e stimolato con l’istituzione di una legge regionale ad hoc che permetta pure ai calabresi di avere le stesse facilitazioni che hanno gli automobilisti o i possessori di veicoli elettrici in diverse altre regioni”.
Il sindaco ha indicato nel Piemonte un modello da seguire: “Una legge introdotta da quella Regione nel 2015 ha previsto l’esenzione totale per le auto esclusivamente elettriche e per la parte elettrica delle auto ibride, oltre a introdurre l’esenzione quinquennale dal bollo auto per le vetture prodotte in fabbrica a doppia alimentazione”. Abramo ha evidenziato un esempio relativo all’esenzione parziale dal bollo per i veicoli ibridi: “Il proprietario di un’ibrida da 200 cavalli, dei quali 120 ad alimentazione normale e 80 ad alimentazione elettrica, pagherebbe il bollo solo per la parte della vettura alimentata nel modo classico”. E poi ha ricordato come esenzioni dal bollo per le ibride siano gia’ presenti, con durata compresa fra i tre e i cinque anni, in Basilicata, Liguria, nelle Marche, nella province autonome di Trento e Bolzano, in Valle d’Aosta, Veneto, Campania, nel Lazio e in Emilia Romagna. Il testo della nota e’ stata indirizzata al presidente nazionale dell’Anci, Antonio De Caro. “Credo che questa idea per la redazione di un disegno di legge ad hoc possa essere presa in esame dalla Regione per due ordini di considerazioni: il primo potrebbe permettere alla Calabria di raggiungere gli standard nazionali di questo segmento, mentre il secondo, ben piu’ importante, sarebbe un segnale deciso verso una piu’ efficace tutela dell’ambiente”.

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