Aeroporto Stretto: Nicolo’, la Sacal non puo’ restare in silenzio

Reggio Calabria  – “La Sacal, la Societa’ di gestione degli aeroporti calabresi, non puo’ trincerarsi ancora a lungo nel silenzio, ma mostrare le carte e gli impegni programmatici per l’aeroporto di Reggio Calabria”.
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Alessandro Nicolo’.
“Il Consiglio Metropolitano, riunito dal sindaco Falcomata’, ha dovuto prendere atto, per l’ennesima volta, dell’assenza dei rappresentanti della Societa’ di gestione dei servizi aeroportuali della Calabria, ente commissariato, in un momento in cui si avverte la forte esigenza di un’efficace interlocuzione istituzionale che renda finalmente chiari gli intenti di Sacal. Occorre rilanciare con piu’ determinazione i diritti di Reggio Calabria e dell’utenza dell’Area dello Stretto alla mobilita’ del trasporto aereo. E’ opportuno che le rappresentanze istituzionali a Reggio Calabria, a Catanzaro e a Roma, evitino di finire nella melassa inconcludente dei rinvii sine die o, ancora peggio, in qualche deliberato di Anac in cui si verghi il de profundis del ‘Tito Minniti’. Perche’ le principali responsabilita’, ricadono in capo ad Anac e al ‘monopolista’ Alitalia, sia sul fronte dell’innovazione della strumentazione tecnologica, sia sull’imposizione scellerata – subi’ta dalle istituzioni locali – dell’ex compagnia di bandiera di spostare gli orari mattutini (partenza delle 6,30 circa) e serali ( rientro ore 23,00 circa), da e per Milano Linate e Roma Fiumicino, con gravissime perdite di esercizio e di passeggeri”.

“Orari che la Sacal, in combutta con Alitalia e con la complicita’ ‘dormiente’ delle distratte istituzioni locali reggine, ha girato all’aeroporto di Lametia Terme, per tamponare la concorrenza dei vettori stranieri che li’ operano con collegamenti nazionali ed internazionali, e che sono obiettivamente un pericolo per Alitalia! Un favore a tutto tondo, dunque, lo spostamento degli slot da Reggio Calabria a Lametia Terme – continua Alessandro Nicolo’ – all’ex compagnia di bandiera, che pesa come un macigno sulle prospettive gia’ deboli del ‘Tito Minniti’. Da qui la necessita’ di selezionare le richieste contingenti e quelle di piu’ lungo periodo, con una chiara prospettiva di piu’ penetrante integrazione con la citta’ di Messina affinche’ l’area dello Stretto sia attrattiva non solo per i flussi turistici, ma per nuovi investimenti che migliorino le infrastrutture territoriali. Il tavolo istituzionale- sottolinea Alessandro Nicolo’ – deve assumere senza tentennamenti una ferma presa di posizione unitaria che ripristini ed imponga immediatamente ad Alitalia e a Enac i vecchi orari di esercizio per Roma e Milano, la cui soppressione ha senza alcun dubbio assestato un duro colpo all’aeroporto dello Stretto. Non vi sono ragioni per cui Sacal e Alitalia non decidano in tal senso, anche per una logica di mercato e di recupero dell’utenza, per assicurare ai cittadini il diritto di avere servizi di mobilita’ e di collegamento aereo com’e’ sempre stato negli ultimi cinquant’anni”.