Cropani: Pro Loco intitolare luogo pubblico a Antonello Stanizzi

Catanzaro – Angelino Grano in qualità di Presidente dell’associazione Pro Loco di Cropani, ha inviato al Comune di Cropani, Servizio anagrafe, stato civile e toponomastica, una proposta con la quale chiede all’amministrazione di intitolare una strada, una piazza o altro spazio pubblico del Comune di Cropani ad Antonello Stanizzi.

BREVE BIOGRAFIA O INFORMAZIONI STORICO-CULTURALI

Francesco Antonio Stanizzi, più conosciuto come Antonello, nacque a Cropani (Cz) da Tommaso Stanizzi e Checchina Basile il 2 settembre 1953, e morì prematuramente a Negrar (Verona) il 25 Luglio 2017. Venne battezzato con il nome del nonno paterno, già apprezzato podestà del paese. Fin dalla sua infanzia si fece notare per l’educazione, l’intelligenza e la vivacità. Alunno prediletto del prof. Saverio Grande, a cui è stata intitolata la scuola elementare, venne inserito fin da ragazzino nella filodrammatica , contribuì poi alla formazione del gruppo musicale “I Gondolieri” con il quale si esibiva come cantante. Conteso anche dai Padri Cappuccini, venne inserito come ala destra nella squadra di calcio del paese al campo sportivo del Convento. Notato dal parroco venne subito prescelto come chierichetto, lettore del Vangelo nell’Insigne Collegiata dell’Assunta e, successivamente, avviato al seminario teologico regionale San Pio X di Catanzaro per frequentare il Liceo classico Galluppi, dove è stato annoverato fra gli studenti che hanno riscosso maggiore successo professionale. Apprezzato per le sue doti umane e comunicative, venne nominato primo presidente della ProLoco, per la quale si adoperò incessantemente per promuovere il paese e l’intero territorio in un momento storico in cui era basilare favorire il nascente fenomeno turistico. Innumerevoli le sue iniziative mirate alla divulgazione delle opere d’arte del paese, delle tradizioni e delle bellezze naturali. Apprezzato dall’Editore Giuseppe Soluri (giornali, reti televisive e radiofoniche), col quale lavorò in sinergia, venne iscritto all’Ordine dei giornalisti: non ha mai cessato di scrivere articoli su giornali locali e nazionali, di dirigere programmi televisivi e radiofonici con l’obiettivo di esaltare Cropani (e l’intera Calabria) e di tutelare i sui beni artistici, architettonici e ambientali. E’ stato, inoltre, direttore responsabile del periodico “Lo Zibaldone”. Per anni ha operato all’Hotel Triton, dove con il suo temperamento allegro e il bagaglio personale di esperienze ha implementato l’arrivo di turisti nel comprensorio e nell’intera Costa Jonica. Ha fatto assurgere il suo paese agli onori della notorietà a livello nazionale e anche all’estero, nell’epoca in cui non esisteva Internet e la comunicazione si avvaleva solo dei mezzi tradizionali che lui dominava. Da giovanissimo segretario di partito ha operato nell’esclusivo bene del paese, anteponendo sempre gli interessi della collettività a quelli personali. Ha sempre goduto della stima e dell’affetto di tutti i cropanesi e degli abitanti della provincia, oltre che delle autorità istituzionali della regione.

Affabulatore, anfitrione, dall’immediata simpatia, era fra i ragazzi più in vista, o meglio quello più in vista del paese, apprezzato anche per la sua capacità di aggregazione fra i giovani, per l’organizzazione di feste ed eventi. Pur frequentando gli studi all’Università di Napoli ha mantenuto profondi e costanti legami con il
paese, portando avanti le sue molteplici iniziative, attività sociali, culturali, politiche, di solidarietà sempre improntate all’altruismo.
Emigrato nel Nord Italia, per non sottostare alle “leggi” del clientelismo calabrese e per non pesare sulla famiglia di origine, scalò le vette più alte del successo nel campo della pubblicità per i più importanti mezzi di informazione italiani, fino a diventare un big assoluto del settore senza mai rinnegare le sue origini, anzi esaltandole.
Corteggiato e conteso dalle più importanti società di pubblicità, si è distinto per budget mai raggiunti prima come un “fuori classe” con il “Metodo Antonello Stanizzi”, ritenuto infallibile grazie alle sue doti e capacità riconosciute unanimemente a Milano, Roma, Napoli, Verona, Brescia, Trento, Udine, Vicenza, Pavia, Bologna, Reggio Emilia, ecc.. Riconoscimenti gli sono stati tributati anche in Spagna e in altre nazioni. Su proposta dello scrittore e docente universitario Francesco Grisi, peraltro già professore dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e giurato del Premio Strega, gli è stato assegnato con consenso unanime il Premio Internazionale Brutium Calabresi nel Mondo, ritirato in Campidoglio a Roma alla presenza delle massime autorità, per conclamati meriti di calabrese di cui si è distinto per la sua meritoria attività di portare in alto il prestigio della nostra Terra di Calabria. Determinanti, inoltre, le sue segnalazioni generose per le assegnazioni del Premio Mar Jonio a conterranei che – a suo parere – si erano distinti nel mondo delle professioni, dell’arte, della solidarietà, del lavoro.
Personalità di specchiata moralità, non ha mai avuto problemi con la giustizia, mai sottoposto a indagini; non ha mai ricevuto neanche un avviso di garanzia. In ogni occasione, pubblica o privata, ha sempre ricordato l’importanza della legalità per fare uscire il paese e la Calabria dal degrado sociale ed economico che la soffoca da troppo tempo. Ha generosamente avviato al giornalismo e alla carriera pubblicitaria diversi cropanesi e calabresi. Prima figlio, poi marito e padre esemplare, dedito al lavoro, alla famiglia e al prossimo con la massima discrezione. Ogni anno, insieme alla amata moglie Meris Berti, che lo sosteneva in ogni sua battaglia, non mancava all’appuntamento con il suo paese natale, Cropani, con la sua Calabria, con il suo mare, la sua Sila, tranne l’anno in cui è morto. E, prima di morire, il suo rammarico è stato proprio questo: “Chissà se quest’anno potrò venire a Cropani!?”
Per la sua prematura morte è stato espresso dolore e vicinanza oltre che, naturalmente, da parenti e amici, anche da noti imprenditori, manager di primo piano, politici locali e nazionali, esponenti del mondo della cultura e della chiesa di tutt’Italia. Ha già ricevuto riconoscimenti alla memoria dall’associazione sportiva di Cropani, dall’Ordine dei giornalisti e da altri organismi. E’ stata espressa la volontà di scrivere un libro alla sua memoria, che racconti un’epoca di grande vitalità.
Dopo qualche mese dalla sua scomparsa è morta anche la moglie Meris Berti. Resta il frutto del loro amore, il figlio Tommaso Stanizzi, il quale, quotidianamente, porta avanti gli insegnamenti del padre e della madre nel campo della solidarietà, dell’organizzazione di eventi internazionali e nel delicato settore sanitario per garantire assistenza di qualità anche ai non abbienti.

MOTIVAZIONE DELLA PROPOSTA

Per i motivi sopra menzionati (per altri particolari basta consultare Internet per accedere a una serie di informazioni, siti, articoli, comunque non esaustivi, sulle sue molteplici attività, sulla sua poliedrica personalità), si chiede l’intitolazione di una strada, di una piazza o di un altro spazio pubblico, piccolo o grande che sia, per ricordare perennemente un figlio di Cropani che ha dato il Suo contributo di Amore e di Lavoro onesto, disinteressato, per il Suo Paese, Cropani; per indicarlo come esempio alle nuove generazioni, come chi ha raggiunto il successo con le Sue sole forze, partendo da zero dal Suo paesello natio. Un riconoscimento che verrebbe apprezzato da tutti i cropanesi ma anche dai tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato fuori dai confini della nostra terra.
Nel giorno dell’intitolazione, i famigliari doneranno una parte cospicua della biblioteca Stanizzi alla Proloco, o al Comune o alla Parrocchia-Convento, in base alla disponibilità degli Organismi indicati.

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