Cultura: Sculco, istituire premio dedicato alla figura di Teano

Reggio Calabria – “Oltre al concorso che, grazie alla Commissione di Pari Opportunita’ del Comune di Crotone, ha premiato gli studenti coinvolti, sono dell’avviso che occorra istituzionalizzare un Premio annuale intitolato a Teano, moglie o figlia dell’immenso Pitagora. Nonche’ discepola e protagonista della scuola pitagorica dove apprendevano la dottrina altre 28 allieve. Un Premio coadiuvato da un comitato tecnico-scientifico che assegni un riconoscimento ad una donna che si distingue nel campo delle scienze; magari con all’interno piu’ sezioni riservate ai libri, al giornalismo e alle opere d’arte”. Lo ha detto la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco, concludendo l’incontro “Teano, emblema di conoscenza ed espressione della cultura pitagorica”, svoltosi a Crotone. “Togliere dall’oblio la figura di Teano – ha aggiunto Sculco – e’, per tutti noi, orgogliosi di appartenere ad un territorio che ha contribuito alla formazione della civilta’ occidentale, un dovere irrinunciabile. Ma non dobbiamo farlo per un capriccio. Piuttosto, nella speranza che, riscoprendo i valori di fondo a cui Crotone e la Calabria hanno dato un contributo eccezionale, si torni ad esercitare un ruolo propositivo nel dibattito pubblico nazionale”.
Per la consigliera regionale “Teano e’ stata una figura straordinaria. Non solo per il suo legame con Pitagora, ma soprattutto perche’ e’ stata una donna filosofa, libera e intraprendente, quando ancora le donne erano considerate oggetto di proprieta’ del padre o del marito e relegate a ruoli marginali. A Crotone, invece, nella scuola pitagorica fondata intorno al 530 a.C. le donne erano iniziate alla filosofia e alla matematica”.

Infine, un richiamo all’attualita’. Lo storico Eric Hobsbawm definisce quella delle donne ‘l’unica rivoluzione non fallita di questo secolo: anche se non ancora compiuta’. Non compiuta – ha spiegato Sculco – perche’ ancora oggi le donne soffrono, per gli abusi ed i soprusi di uomini violenti, soffrono per l’incompiuta parita’ di genere, nelle istituzioni e nel mondo del lavoro. Ricordo che il Sud d’Italia e’ all’ultimo posto in Europa per l’occupazione femminile con percentuali schiaccianti in Calabria. Si tratta – ha sottolineato Flora Sculco – di un’emergenza che penalizza le donne e la crescita economica e sociale del Paese. Lo Stato, le Regione e il sistema imprenditoriale, dinanzi a dati cosi’ drammatici che vanificano i diritti costituzionali debbono attivare una strategia che produca risultati. Mentre si perde tempo prezioso a fabbricare slogan, invece di porsi con responsabilita’ il tema della governabilita’ in un’Europa irrinunciabile per cento buone ragioni, il Paese rischia di non ottimizzare il nuovo positivo ciclo dell’economia e molte aree del Sud sono a un passo dall’emarginazione definitiva. La politica non puo’ far finta che queste questioni possano attendere all’infinito. Abbiamo bisogno che piu’ donne partecipino alla vita pubblica, perche’ il loro pragmatismo e le loro abilita’ sono un valore aggiunto ma, al contempo, occorre superare la crisi della decisione politica e istituzionale che in Italia e’ ormai il vero problema. E di iniziare a ‘fare’, soprattutto sul piano occupazionale”.