Migrante ucciso: Mirabello, brutta pagina in Consiglio regionale

Reggio Calabria – “Una brutta pagina e una grande occasione sprecata”. Lo afferma il presidente della terza Commissione “Sanita’ e attivita’ sociali” del Consiglio regionale, Michele Mirabello, con riferimento al dibattito nell’assemblea calabrese di ieri sulla vicenda di Sacko Soumaila, il migrante ucciso sabato sera a San Calogero. Sulla morte del giovane maliano Mirabello, insieme al consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, aveva presentato un ordine del giorno sul quale si e’ sviluppata in aula una lunga discussione, con posizioni contrapposte tra maggioranza e opposizione.
“L’ordine del giorno – prosegue Mirabello – aveva il semplice obiettivo di voler dare la solidarieta’ alla famiglia di un giovane morto in circostanze assurde, perche’ ancora mi devono spiegare cosa ci faceva una persona con un fucile spianato davanti a una fabbrica dismessa da dieci anni. Si trattava, e si tratta, di un caso che interroga le nostre coscienze, e invece su questa vicenda in aula si e’ costruito un dibattito surreale nel quale – sostiene il consigliere regionale – si sono inserite considerazioni sulle politiche migratorie che non erano assolutamente l’obiettivo dell’ordine del giorno. Ed e’ stato davvero allucinante sentire colleghi indirizzare verso di noi certi termini come miserabili o ridicoli o evocare i meriti del fascismo: tutto questo cosa c’entrava?”.

Mirabello rileva come l’ordine del giorno da lui presentato “era di poche righe e non conteneva nessun elemento di divisione. Il centrodestra ci ha accusato di strumentalizzazione ma mi sembra che siano stati loro a strumentalizzare la vicenda. Se non ci fosse stata quella inutile bagarre – aggiunge il presidente della terza Commissione del Consiglio regionale – avremmo potuto raggiungere facilmente l’intesa. Ripeto: penso fosse giusto che il Consiglio regionale esprimesse solidarieta’ ai familiari del giovane del Mali e ponesse l’attenzione sulle condizioni disumane nelle quali i migranti sono costretti a vivere e a lavorare, con forme di sfruttamento intollerabili. Invece, non abbia avuto la maturita’ per farlo: con la mancata approvazione dell’ordine del giorno il Consiglio regionale – conclude Mirabello – ha sprecato una grande occasione e ha segnato una pagina davvero brutta. Io ci tenevo molto all’ordine del giorno, e sono molto amareggiato per come e’ andata”.