Terzo settore: Vono (M5S), occorre tutelare il no profit

Catanzaro – Sussidiarieta’, valore del no profit, equilibrio tra necessita’ di tutelare le piccole associazioni e sostenere l’operativita’ degli enti piu’ grandi, semplificazione fiscale e burocratica sono alcune delle linee entro le quali si muovera’ la maggioranza di governo per varare, nei prossimi mesi, in via definitiva, una riforma cosi’ importante e delicata come quella del terzo settore. Lo ha spiegato stamattina la senatrice Gelsomina Silvia Vono (M5S),nel corso del suo intervento nell’aula del senato sullo schema di dlgs per correzioni e integrazioni al Codice del terzo settore. L’assemblea di Palazzo Madama ha dato via libera con ampia maggioranza al provvedimento di proroga della delega per la riforma. “E’ necessario valutare in maniera seria e approfondita, secondo il nostro modo di fare politica, le istanze arrivate degli enti – ha sottolineato Vono nel suo intervento – che hanno evidenziato molte richieste di miglioramento di una normativa molto complessa e caratterizzata da una pluralita’ di interessi da tenere insieme”. Tra gli obiettivi elencati dalla senatrice, la necessita’ di tutelare la natura no profit degli enti del terzo settore, che per obbligo primario non hanno scopo di lucro, la tutela delle piccole associazioni (dalle associazioni sportive alle realta’ locali) insieme alla semplificazione dell’attivita’ degli enti piu’ grandi, la semplificazione fiscale e burocratica del comparto. “La riforma del Terzo settore – ha spiegato Vono – rappresenta una grande occasione di convergenza di intelligenze e risorse, guardando alle sfide e alle opportunita’ del futuro e non alle posizioni consolidate in passato. Proprio in ambiti cosi’ delicati e’ necessario avere il tempo, seppur minimo, di coniugare le motivazioni etiche alla base dei comportamenti solidali con la dimensione economica delle azioni umane. La proroga richiesta e’ essenziale per tutelare in modo completo il volontariato organizzato, la cooperazione sociale, l’associazionismo e le fondazioni di utilita’ sociale riconoscendo, con molta semplicita’, che il mondo del terzo settore non puo’ essere assoggettato a riforme calate dall’alto ma che, nel nostro compito, dobbiamo limitarci a intervenire all’unico scopo di garantirne le possibilita’ di sviluppo – ha concluso la senatrice pentastellata – che si traduce in crescita sociale, etica ed anche economica del nostro Paese”.