Stabilizzazione LSU: 290 milioni per il sud

Roma – Si è tenuto a Roma il 30 luglio 2018 presso la Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali e della Formazione una riunione, convocata dal Ministero del Lavoro, con i rappresentanti delle Regioni Basilicata, Puglia, Calabria e Campania. Obiettivo: intraprendere un percorso condiviso finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili che, accogliendo le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti, approdi alla riduzione del bacino di precari. I risultati ottenuti sono positivi. L’incontro che si è tenuto il 30 luglio a Roma presso la Direzione generale degli Ammortizzatori sociali, costituisce un importante passo in avanti finalizzato alla stabilizzazione degli Lsu e, quindi, allo svuotamento del bacino storico. Nel prossimo provvedimento del Ministero del Lavoro le risorse disponibili per le regioni del Sud sono state portate a 290 milioni di euro, con un importo pro-capite annuo di 9.296 euro, assegnate ed erogate per un periodo di quattro anni decorrenti dalla data di assunzione a tempo indeterminato, previa ovviamente la stipula di una convenzione tra il Ministero e ciascuna Regione. Restano alcune criticità che dovranno essere affrontate in sede di conferenza Stato-Regioni. In particolare l’applicazione in senso estensivo delle deroghe, previste dall’articolo 20 del Decreto legislativo n. 75/2017 per il superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni, previsto per i Comuni in dissesto finanziario e non in regola con i vincoli di finanza pubblica nel quinquennio 2012-2016.
Il Movimento Calabrese Ex Lsu Lpu