‘Ndrangheta: da inizio anno catturate 183 “vacche sacre”

Reggio Calabria – Dall’inizio dell’anno sono stati catturati 183 bovini nell’ambito della lotta al fenomeno delle “vacche sacre” in provincia di Reggio Calabria. Il dato e’ emerso nel corso della conferenza stampa tenuta stamani dal prefetto, Michele Di Bari. Dal primo gennaio fino al 9 agosto 2018 sono stati eseguiti, nei territori di Cittanova, Molochio, Taurianova e Terranova Sappo Minulio, 37 servizi interforze, finalizzati alla cattura dei bovini vaganti. Si tratta di animali lasciati senza custodia, liberi di pascolare, in gran parte di proprieta’ di elementi appartenenti alla ‘ndrangheta e per questo “intoccabili”. Un rischio per l’incolumita’ pubblica, anche per i frequenti incidenti stradali provocati dai bovini incustoditi. Sono stati catturati e sottoposti a controllo sanitario 183 bovini,in prevalenza tori, per i quali i sindaci competenti hanno dovuto emettere ordinanza di abbattimento, al fine di interrompere i cicli riproduttivi.
Al termine della conferenza, il sindaco di Cittanova, Francesco Cosentino, ha consegnato a nome della propria e anche delle altre amministrazioni comunali coinvolte (Cittanova, Molochio, Taurianova e Terranova Sappo Minulio) e dell’Ente Parco d’Aspromonte, una targa ricordo al prefetto “per avere creato e pianificato e coordinato l’efficace strategia di contrasto al fenomeno delle cosiddette vacche sacre. La complessa e vasta opera interistituzionale segnata da importanti ed evidenti risultati – si legge nella motivazione – ha gia’ restituito alla comunita’ di questo distretto territoriale l’irrinunciabile affermazione del presidio di legalita’ che la squadra Stato ha inverato laddove con pluridecennale ed inaccettabile superbia la ‘ndrangheta imponeva ancora i simboli e i codici della sua presenza”.

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