Riace: al via manifestazione per Lucano, in migliaia a corteo

Riace – Ha preso il via, a Riace (Reggio Calabria), la manifestazione “Riace non si arresta”, organizzata in solidarieta’ al sindaco Mimmo Lucano, finito nei giorni scorsi agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Locri con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di illecito affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. La manifestazione, promossa da Cgil, Arci, Articolo 21, Potere al Popolo, Prc, Link Unical, Libera, centri sociali, militanti della sinistra antagonista e sigle riuniti nel gruppo social “Riace patrimonio dell’umanita’”, si snoda attraverso una marcia che attraversera’ il comune di Riace, diventato luogo simbolo delle politiche di accoglienza e integrazione dei migranti portate avanti da Lucano. Secondo una prima stima degli organizzatori, sono presenti al momento della partenza del corteo 5mila persone, che hanno sfidato il maltempo che in questi giorni sta flagellando la Calabria arrivando a Riace da ogni parte d’Italia. Ci sono anche striscioni di aperta contestazione al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e incessanti, da parte dei manifestanti, sono i cori nei quali si chiede la liberazione del sindaco di Riace. Molti gli immigrati che stanno inscenando canti e balli a sostegno di Lucano. “E’ la marcia – spiegano gli organizzatori – di tutti quei disobbedienti civili che immaginano un futuro diverso da questo Governo. Per Lucano, per Becky Moses, immigrata nigeriana morta nell’incendio della baraccopoli di San Ferdinando, per Sacko Soumaila, migrante maliano ucciso a colpi di fucile nel Vibonese nello scorso mese di giugno, per tutti coloro che si vedranno respinti dal Decreto Salvini. E’ la marcia per la solidarieta’ che non puo’ essere reato”.

 

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