Riace: Libera, “obiezione di coscienza sull’immigrazione”

Reggio Calabria – “Obiezione di coscienza sull’immigrazione”. E’ quando afferma don Ennio Stamile, referenze regionale di Libera, oggi a Riace alla manifestazione a sostegno del sindaco Domenico Lucano, arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti. “La mia presenza qui assieme alla rete di Libera – ha detto all’Agi don Ennio Stamile – e a tante realta’ associative e sindacali, movimenti e partiti, per sperimentare intanto la bellezza di stare assieme e soprattutto di custodire un’idea che e’ quella di Riace, come capitale dell’accoglienza mondiale, perche’ questo luogo e’ diventato un simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione. Noi difendiamo innanzitutto questa idea e questo modello e siamo convinti, almeno io lo sono e tanti con me, che l’accoglienza e l’integrazione vanno oltre gli steccati ideologici, partiti e politici, e si riferiscono immediatamente a quel concetto di umanita’ che dobbiamo riscoprire. L’umanita’ si realizza attraverso l’accoglienza e l’integrazione, soprattutto alle nostre latitudini, in questi paesi interni che altrimenti sarebbero destinati totalmente alla morte. Essere qui significa soprattutto questo, difendere un’idea, difendere un progetto, e difendere anche chi lo ha realizzato”.

“La magistratura – ha aggiunto il referente regionale di Libera – ovviamente deve fare il suo corso, io mi sono permesso di ricordare che in Italia esiste l’obiezione di coscienza, rispetto ad alcune norme che non si ritengono giuste, per esempio la norma che afferisce al reato di immigrazione clandestina, ognuno di noi ha il diritto di obiettare con la propria coscienza. Qui ancora una volta viene ribadito l’eterno contrasto tra legalita’ e giustizia, la legalita’ impone il rispetto delle norme qualunque esse siano, mentre la giustizia, soprattutto la coscienza rispetto ad alcune realta’, impone anche che si puo’ disobbedire ad alcune norme. Questa e’ l’obiezione di coscienza – ha concluso don Ennio Stamile – e questa e’ la bellezza della democrazia, e noi siamo qui anche per riaffermare questo concetto”.