Chiesa: Cesare Mirabelli ricorda monsignor Ciliberti

Catanzaro – “Monsignor Antonio Ciliberti ha colto la concretezza dei problemi presenti nel contesto sociale, inquadrandoli in una dimensione di fede, con coraggio e senza timore personale anche in contesti difficili”. Cosi’, con un ricordo pubblicato sul sito della Conferenza Episcopale calabra, il presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli, ricorda monsignor Antonio Ciliberti, gia’ vescovo di Locri-Gerace, arcivescovo di Matera-Irsina e arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, scomparso l’1 aprile del 2017 a Roma all’eta’ di 82 anni. “La figura di un vescovo – scrive Mirabelli sul sito www.calabriaecclesia.org – e’ essenzialmente legata alla Chiesa particolare della quale ha avuto la responsabilita’ pastorale. Chi ha vissuto in quella comunita’ ne ha potuto cogliere appieno gli aspetti piu’ significativi della personalita’, ha potuto apprezzarne l’azione e ne puo’ offrire diretta testimonianza. Questo vale anche per monsignor Antonio Ciliberti, le cui tracce sono presenti e il cui ricordo e’ assai vivo a Locri, a Matera, a Catanzaro, nelle cui diocesi e’ stato in successione vescovo. Ha operato da buon pastore, ha guidato con sapienza e animato con dedizione e generosita’ le comunita’ che gli sono state affidate, ha svolto un magistero efficace, che ha colto la concretezza dei problemi presenti nel contesto sociale, inquadrandoli in una dimensione di fede, con coraggio e senza timore personale anche in contesti difficili.

“Il suo impegno – prosegue il presidente emerito della Corte Costituzionale – e’ stato riconosciuto anche da chi era ai margini, o remoto, da un percorso di fede. Il rilievo e la incisivita’ della sua azione precede l’impegno episcopale”. Mirabelli poi osserva: “Le occasioni di incontro personale con monsignor Ciliberti mi hanno consentito di conoscere alcuni aspetti della sua personalita’ e della sua dimensione culturale. La devozione mariana mi si e’ manifestata nel contesto del Santuario dedicato alla Madonna di Porto, in Gimigliano, il mio paese natale. Un punto di riferimento spirituale per la diocesi di Catanzaro e per l’intera Calabria, al quale monsignor Ciliberti ha dedicato particolare cura. Ho inoltre potuto cogliere il suo solido spessore culturale, e trarne frutto, dalla partecipazione a tavole rotonde e convegni dedicati alla Dottrina sociale della Chiesa. Il solido impianto teologico e filosofico, le discipline che avevano caratterizzato la sua formazione sin dagli anni giovanili, gli consentivano di trattare dei problemi sociali con straordinaria chiarezza, facendo percepire i fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa ed il concreto sviluppo di quei principi nella realta’, sollecitando approfondimenti e riflessioni e stimolando ad un impegno concreto dei laici per la loro attuazione. Contenuti impegnativi – conclude il presidente emerito della Corte costituzionale – erano resi con semplicita’ ed un tratto genuinamente affabile, che apriva al colloquio. Quei semi, generosamente e sapientemente sparsi, daranno frutto, non rimanendo chiusi nel solo ricordo di chi li ha ricevuti”.

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