Sanita’: Peda’, “quali interventi per Casa Salute Scilla?”

Reggio Calabria – Un’ interrogazione al Presidente della Regione in merito “ai disservizi del reparto di radiologia della ‘Casa della Salute’ di Scilla” e’ stata depositata dal consigliere regionale Giuseppe Peda’ per conoscere “se sono stati programmati interventi per la risoluzione delle problematiche che afferiscono al nosocomio e per l’immediato ripristino della funzionalita’ dei macchinari in dotazione al servizio di radiologia”.
Nello stesso atto di sindacato ispettivo, Peda’ chiede “di essere informato relativamente agli interventi che verranno adottati per risolvere tale intollerabile situazione assieme al cronoprogramma degli stessi”.
“Le notizie diffuse dagli organi di stampa nei giorni scorsi – afferma Peda’ – segnalano l’ennesimo caso di disfunzione – ormai endemica – nell’erogazione delle prestazioni sanitarie in Calabria: mi riferisco alla ‘Casa della Salute di Scilla’, nata dalla riorganizzazione dell’ex nosocomio ‘Scillesi di America’ che, contrariamente alle aspettative ed ai proclami, sta dimostrando falle gestionali sempre piu’ gravi. Da quanto riportato dai quotidiani locali, da circa tre settimane il macchinario preposto alla stampa delle immagini radiografiche e’ fuori uso. A causa di questa circostanza, gli assistiti possono fruire delle prestazioni radiologiche solo ed esclusivamente in presenza del radiologo che, analizzando le immagini sul monitor, le referta immediatamente.
Tale situazione – prosegue – – costituisce gravissima limitazione alla fruizione dei servizi sanitari essenziali, integrando gli estremi dell’interruzione di un Pubblico Servizio. Va altresi’ considerato il rischio che discende da tale ridotta efficienza del servizio, nell’ipotesi di assenza temporanea dello specialista, per il caso di situazioni di urgenza che dovrebbero essere quantomeno affrontate come primo soccorso. Serve ribadire che tale ritardo nella riparazione di un macchinario sanitario cosi’ importante rappresenta l’ennesimo ‘caso eclatante’ che i calabresi non possono ulteriormente tollerare e che e’ l’emblema di una disfunzione cronica che la Magistratura Contabile ha reiteratamente segnalato quale piaga e patologia di tutto il Sistema gestionale della Sanita’ in Calabria”.

Peraltro, osserva Peda’, “il progressivo ricorso a servizi di apparente riorganizzazione – per coprire gli squilibri cagionati da una cattiva programmazione o scelte scellerate e la pessima gestione del rapporto con il territorio – rappresentano oltre che un danno economico anche e soprattutto una fonte di rischio inaccettabile per la vita e per la salute dei cittadini.
Di fronte a queste situazioni – spiega – emerge l’indignazione della societa’ civile e della classe politica che ha a cuore solo e soltanto la realizzazione di presidi importanti nel sistema di cure territoriali che, se opportunamente concepiti in maniera integrata e coordinata con la rete ospedaliera, rappresentano un punto di riferimento chiaro per il cittadino. Preso atto della responsabilita’ che il Consiglio regionale assume nella misura in cui e’ chiamato a dare ai cittadini risposte adeguate, servizi definiti e ben organizzati, certezza nell’erogazione dei servizi e nella fruizione dei diritti fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione, perche’ non e’ vero che la Calabria e’ terra di nessuno e che in Calabria morire di malasanita’ succede e succedera’; rilevata la necessita’ di mantenere alta l’attenzione della politica sull’attuazione dei LEA in Calabria, garantendo interventi immediati per mettere fine alle situazioni di disagio subite e sofferte dai cittadini, ma anche dal personale medico e paramedico che, lavorando tra mille difficolta’, dimostra attaccamento al lavoro e spirito di abnegazione, chiedo al presidente Oliverio – conclude Giuseppe Peda’ – di adottare i necessari interventi per il superamento di una serie di criticita’ che arrecano pregiudizio al diritto alla salute dei cittadini”.

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