Truffa da oltre 4 milioni a risparmiatori in Sicilia, 3 arresti

Ragusa  – Avevano organizzato una truffa da oltre quattro milioni di euro approfittando della fiducia di ignari investitori delle province di Ragusa, Siracusa e Catania che continuavano ad affidargli i loro risparmi. Arrestate dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Ragusa tre persone, un imprenditore e due promotori finanziari. Una quarta persona, un imprenditore, e’ ricercata, in quanto da mesi trasferitasi all’estero.

L’accusa e’ di associazione a delinquere dedita all’esercizio abusivo della raccolta del risparmio, fatture false, appropriazione indebita e truffa aggravata. I truffati sottoscrivevano contratti di associazione in partecipazione riconducibili aduna societa’ definita a “ristretta base azionaria”, identificata con il nome “Cifra srl”. I malcapitati erano convinti di avere sottoscritto un investimento in strumenti finanziarie titoli azionari di grosse societa’, ma avevano sottoscritto contratti di associazione alla societa’ Cifra senza diventarne soci. L’attivita’ investigativa – condotta dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale e della Tenenza di Pozzallo – coordinata dal sostituto procuratore Andrea Sodani, e’ iniziata nel 2017. Il provvedimento e’ stato firmato dal gip Claudio Maggioni. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari. “Modalita’ operative strutturate”, quella dell’organizzazione con sede operativa a Ragusa, spiega il comandante provinciale delle Fiamme gialle Giorgio Salerno, “due degli arrestati erano promotori finanziari e facendo leva su clienti gia’ conosciuti; hanno scelto investitori con minore capacita’ di controllo, in diversi casi ultraottantenni e ultrasettantenni. Le persone hanno sottoscritto con fiducia i contratti da coloro che erano in contatto con una societa’ che nel tempo ha cambiato due amministratori. Il castello di carta e’ crollato quando uno dei risparmiatori, per esigenze familiari, ha richiesto lo smobilizzo dell’investimento”. Sequestrato un immobile in via Fontana, costruito con i risparmi delle persone truffate, del valore di 2,5 milioni. Le distrazioni sono state operate anche con fatture false nel settore dell’edilizia. Alcune delle vittime hanno perso centinaia di migliaia di euro, una addirittura mezzo milione di euro. “Il veicolo societario utilizzato – ha detto il magistrato, Sodani – si chiama Cifra srl costituita nel 2005 ed ha sempre avuto ad oggetto compravendite immobiliari e ristrutturazioni, fino al 2011 ha operato legittimamente. Nel 2011 ha acquistato il terreno e da qui e’ partita l’associazione a delinquere. L’amministratore si e’ rivolto ai due intermediari ai quali ha proposto di procacciare investitori per conto di Cifra. Hanno attinto al pacchetto clienti gia’ consolidato ai quali avevano in passato fatto fare dei guadagni con rendita costante del 4-5 per cento annuo e possibilita’ di smobilizzare a semplice richiesta”. Le somme venivano convogliate nella societa’: il primo raggiro e’ nella natura dell’investimento non finanziario, ma immobiliare; altro profilo del raggiro e’ lo schema giuridico. La societa’ era in perdita dal 2012 ma era stata omessa qualunque informazione. Ben 43 le denunce raccolte e con profitto che supera i 4 milioni di euro; dieci truffati hanno versato somme superiori a 100 mila euro. “Non e’ stato facile raccogliere le denunce – ha detto il comandante della tenenza di Pozzallo, Salvatore Stella – anche per il senso dell’umiliazione subita”.