Racket: Catanzaro, “Libera” lancia campagna a sostegno vittime

Catanzaro  – La campagna “La liberta’ non ha pizzo” di Libera diventa regionale. Dopo il varo dell’iniziativa a Reggio Calabria nel 2010, il direttivo regionale dell’associazione presieduta da don Luigi Ciotti lancia il progetto a sostegno di imprenditori, commercianti, semplici cittadini vittime del racket delle estorsioni e della ‘ndrangheta anche a Catanzaro e a Crotone, con l’obiettivo di estenderla in futuro all’intero territorio calabrese. “La liberta’ non ha pizzo” e’ stata presentata, questa mattina, in una conferenza stampa dal coordinatore regionale di Libera, don Ennio Stamile, dalla responsabile dell’area Giustizia di Libera Calabria, Lucia Lipari, dalla referente di Libera per la provincia di Catanzaro, Elvira Iaccino, e da don Marcello Cozzi, componente della segreteria nazionale dell’associazione e il presidente della Fondazione “Interesse Uomo”.
“Si tratta – ha detto don Ennio Stamile – della prima campagna antiracket e di consumo critico, una campagna che nasce dall’ascolto degli imprenditori e dei commercianti soggiogati dalla ‘ndrangheta e dalla loro sofferenza. La campagna mira a restituire speranza e a costruire spazi di economia legale, ad affermare i principi di legalita’ e solidarieta’ a cui dovrebbe ispirarsi una societa’ responsabile ed eticamente orientata. La Calabria – ha aggiunto il coordinatore regionale di Libera – fa registrare tanti primati negativi, nel numero dei Comuni sciolti per mafia, ben 110 rispetto ai 107 della Campania, con il primo Comune – Rizziconi – addirittura sciolto direttamente dalla stessa ‘ndrangheta: non si puo’ non reagire a questa situazione. Noi lo facciamo con questa campagna e tante altre attivita’ che, sia ben chiaro, non hanno la finalita’ di sostituirsi a nessuno, perche’ – ha spiegato don Stamile – noi chiediamo la collaborazione di tutte le istituzioni presenti sul territorio”.

Lipari ha illustrato i contenuti della campagna, per aderire alla quale si puo’ consultare il sito www.liberacalabria.it: “Destinatari dell’iniziativa sono le vittime di estorsioni e di usura, imprenditori, cittadini responsabili, studenti, associazioni, professionisti, gruppi e singoli interessati a queste tematiche. Da parte nostra – ha proseguito la dirigente di Libera Calabria – intendiamo continuare a prestare assistenza e solidarieta’ a soggetti, soci e non, vittime di attivita’ estorsive, concussive, usuraie, di intimidazione ambientale o di reati comunque legati all’attivita’ della criminalita’ organizzata, mediante l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento alla denuncia e attraverso l’iter burocratico”.
Elvira Iaccino ha sottolineato l’importanza della campagna “La liberta’ non ha pizzo” per la realta’ di Catanzaro che – ha spiegato – “non e’ affatto l’isola felice che qualcuno descrive ancora”: “E’ importante – ha aggiunto poi la referente provinciale di Libera – la creazione di una rete solidale tra coloro che non si piegano alla ‘ndrangheta, ma per creare e rafforzare questa rete e’ necessario anche l’apporto degli enti locali”.
Secondo don Marcello Cozzi “quest’iniziativa e’ un altro passo in avanti per creare complicazioni per la ‘ndrangheta, per la quale adesso i tempi sono piu’ duri. Questa campagna ha gia’ avuto i primi positivi riscontri sul territorio, nascendo nel silenzio grazie ai nostri referenti che hanno raccolto le prime testimonianze e le prime denunce, sfociate anche in importanti inchieste contro la criminalita’ organizzata, come “Aemilia” e “Kyterion”. Questo non vuol dire che siamo bravi, belli e buoni, ma – ha concluso don Cozzi – vuole evidenziare il valore di creare una rete contro la pervasivita’ della ‘ndrangheta”.