Cinghiali a rischio tubercolosi, appello Udcon alla Regione

Vibo Valentia  – “Un intervento concreto da parte della Regione Calabria e dell’Asp per far fronte all’emergenza del proliferare della tubercolosi nei cinghiali presenti nel Vibonese”. E’ quanto chiede il presidente nazionale dell’Udcon, l’Unione dei consumatori, Denis Nesci, dopo la scoperta degli ennesimi casi di tubercolosi nei cinghiali uccisi da cacciatori nelle zone di Nardodipace e Brognaturo, nelle Serre vibonesi.
“Come se non bastassero i tantissimi danni agli agricoltori che si sono verificati e che vengono ancora giornalmente evidenziati dagli stessi proprietari terrieri della zona, si aggiunge – spiega l’Udcon – l’emergenza danni da cinghiali che da troppo tempo e’ diventata una vera calamita’ per l’agricoltura regionale, oltre che un grave rischio per la salute dei cittadini. Alcuni cinghiali uccisi nel Vibonese, ed analizzate dal Servizio veterinario dell’Asp provinciale, sono risultate affette da tubercolosi. Il pericolo per i cacciatori e per chi consuma la carne di cinghiale e’ alto – prosegue Denis Nesci – in quanto la malattia si puo’ trasmettere all’uomo se non vengono osservate alcune precauzioni. L’Udicon provvedera’ a sottoporre le preoccupazioni dei cittadini della vasta area interessata ed invitare sia il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria che le Asp provinciali interessate ad attivarsi per un adeguato percorso di diminuzione del numero di cinghiali”.