Esondazione fiume Crati: la CIA a sostegno degli agricoltori

Cosenza – I vertici della CIA Calabria, Luca Pignataro Presidente CIA Calabria Nord, Davide Vena Direttore CIA Calabria Nord e Franco Mazzei Dirigente CIA, si sono recati sui luoghi colpiti al violentissimo nubifragio che si è abbattuto sui territori del cosentino, il fiume Crati, totalmente in piena, che ha rotto gli argini esondando e creando importanti allagamenti nel comune di Corigliano Calabro, precisamente in località Thurio.
Da una prima ricostruzione effettuata risultano essere allagati da più di un metro d’acqua, oltre 1000 ettari di agrumeti nella loro piena produzione, centinaia di animali da pascolo morti annegate e decine di nuclei familiari evacuati. La CIA – Confederazione agricoltori italiani – comunica la loro vicinanza alle realtà imprenditoriali e a coloro che in poche ore hanno visto cancellare il lavoro e i sacrifici di tutta una vita. I vertici della confederazione hanno prontamente avvertito e portato a conoscenza il nazionale del dramma che ha colpito la Calabria.La questione legata al violento nubifragio e ai danni creati, sarà oggetto di discussione dell’assemblea generale indetta a Roma nella giornata di domani giovedì 29 novembre. “Quello che una volta era considerato “evento eccezionale”, oggi a causa dei cambiamenti climatici in atto, dell’abuso di suolo protratto nel tempo, della mancanza di manutenzione e di una governance intelligente e sostenibile dei territori, ha portato ad un’emergenza quasi quotidiana” è quanto riferito dalla dirigenza della CIA. “Prevenzione è la parola d’ordine e che ad alta voce chiederemo alle istituzioni e al governo – continuano i vertici della confederazione – Altresì, saremo sempre vigili e in queste ore continueremo a monitorare da vicino la situazione nelle aree colpite e l’evoluzione dello straripamento del Crati”