Appalti: Oliverio, ditta gestita da amministratore nominato da Procura

Catanzaro – “Sono coinvolto in un procedimento, per quanto mi riguarda, che respingo a 360 gradi, perche’ ho sempre improntato il mio impegno nella lotta alla criminalita’ organizzata, alla mafia, alla ‘ndrangheta, all’affermazione dei valori della legalita’ e della trasparenza. Tra l’altro, questa gara per l’impianto di Lorica e’ stata fatta prima che io arrivassi alla guida della Regione e non dalla Regione, ma da un Comune”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti davanti la sua abitazione di San Giovanni in Fiore, centro in provincia di Cosenza, dove oggi ha ricevuto il provvedimento di obbligo di dimora nell’ambito dell’operazione “Lande desolate” con l’accusa di abuso d’ufficio. Oliverio ha spiegato che “anche successivamente, i finanziamenti accordati sono stati finalizzati all’ultimazione dell’opera in una fase nella quale l’impresa era stata oggetto di provvedimenti interdittivi da parte della Procura e, quindi, con un amministratore nominato dalla Procura per completare l’opera, perche’ altrimenti sarebbe stata in balia delle onde, con un investimento milionario buttato nel deserto. Anzi, ho apprezzato l’atteggiamento della Procura che ha nominato un commissario che, a sua volta, ha interloquito con gli uffici della Regione. L’opera e’ stata completata, attivata quest’anno e gli impianti andranno in attivita’”.

 

Appalti: Oliverio, imprenditore conosciuto solo durante sopralluogo
“Non conoscevo Barbieri, l’ho conosciuto durante un sopralluogo effettuato sull’impianto”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti davanti la sua abitazione di San Giovanni in Fiore, nella Sila cosentina, dove oggi ha ricevuto il provvedimento di obbligo di dimora nell’ambito dell’operazione “Lande desolate” con l’accusa di abuso d’ufficio. “Non capisco quale sia la responsabilita’ del sottoscritto. Non e’ stata la Regione – ha aggiunto – a fare la gara, non sono stato io ad indire la gara, io l’impresa l’ho vista solo una volta in occasione di un sopralluogo sugli impianti per seguire l’investimento perche’ andasse a buon fine. Non capisco perche’ questo provvedimento. Io ho solo avuto la preoccupazione di portare a compimento un lavoro appaltato precedentemente alla mia elezione e fare in modo che si potesse portare a buon fine, come e’ stato fatto grazie all’amministratore nominato dalla stessa Procura che mi ha contestato il reato di abuso d’ufficio e non di mafia con obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore”.

Appalti: Oliverio “Assurdo, da sempre contrasto il crimine”
“Sono indignato perche’ credo che questo modo di procedere e’ assurdo”. Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, continua a respingere fortemente le accuse mosse con l’operazione “Lande desolate” con la quale gli e’ stato notificato l’obbligo di dimora nel suo paese. Oliverio ha aggiunto: “Io ho speso la mia vita per affermare la crescita nella democrazia, nella liberta’ e nel contrasto alle criminalita’ organizzate di ogni tipo, per affermare la legalita’ ed i diritti delle persone. Sono indignato, per questo ho dichiarato lo sciopero della fame, perche’ i migliori alleati della mafia sono i polveroni, coloro i quali si erigono a paladini del contrasto alla criminalita’, siano nella magistratura, nella politica, nella societa’. Non ci sono paladini da questo punti di vista. Un paladino c’e’ ed e’ Gesu’ Cristo che e’ al di sopra di tutti, non ci sono divinita’ su questa terra, bisogna rispettare ed approfondire, valutare bene quando si assumono iniziative”.
“Ho la coscienza a posto e la consapevolezza – ha dichiarato infine il presidente – di avere speso una vita per contrastare la criminalita’ organizzata e non accetto da chicchessia che possa essere infangata la mia vita, il mio impegno politico dedicato all’impegno comune. Non lo accetto da nessuno e mi battero’ fino in fondo, senza timori, perche’ nessuno puo’ pensare di intimidire”.