Lavoro: Assolavoro-Assosom-sindacati, accordo per 2.600 calabresi

Catanzaro – Sono circa 2.600, in Calabria, i lavoratori coinvolti dall’accordo siglato da Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp con Assolavoro e Assosomm, le associazioni rappresentative delle agenzie per il lavoro per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore. Si tratta di lavoratori impiegati nei settori produttivi piu’ disparati, dall’industria metalmeccanica al terziario, dal settore agroalimentare al chimico fino alla pubblica amministrazione. Lo rende noto Carlo Barletta, Segretario generale della Felsa cisl Calabria “L’intesa – spiega – che a livello nazionale riguarda 650mila lavoratori, e’ arrivata al termine di un articolato percorso negoziale, reso ancor piu’ complesso da un contesto normativo nazionale estremamente mutevole. Tuttavia l’accordo raggiunto e valido fino al 2021, garantisce continuita’ occupazionale, la ricollocazione professionale, il rafforzamento del tempo indeterminato e del welfare di settore”.
Vale la pena evidenziare, poi, continua, “che vengono superati alcuni rischi derivanti dall’entrata in vigore , cinque mesi fa, del decreto dignita’, garantendo una continuita’ occupazionale per centinaia di lavoratori calabresi. Un fatto questo che, se rapportato al gia’ desolante panorama occupazionale della nostra Regione laddove molte volte il rapporto di lavoro a tempo determinato coincide con forme contrattuali irregolari se non addirittura “al nero”, rappresenta una notizia indubbiamente positiva”.

Barletta puntualizza che “coloro i quali restano senza impiego matureranno un vero e proprio “diritto alla presa in carico”, potendo scegliere l’Agenzia per il lavoro cui rivolgersi per il reinserimento occupazionale, e accederanno a un sostegno al reddito una tantum, ad integrazione dell’indennita’ di disoccupazione, di 1.000 euro riconosciuto a chi ha lavorato almeno 110 giorni negli ultimi 12 mesi (ridotto a 780 euro per chi ha lavorato solo 90 giorni). Il giusto mix di sostegno e politiche attive, in cui la formazione svolge un ruolo strategico in vista della possibile ricollocazione. In tale direzione – prosegue – va letto anche il ruolo sempre piu’ pregnante della contrattazione di secondo livello, chiamata a costruire accordi che abbiano come obiettivo la continuita’ occupazionale e percorsi di stabilizzazione. Si prevede infine l’ampliamento della platea dei beneficiari delle 16 prestazioni di welfare attualmente riconosciute tra agevolazioni, trattamenti di sostegno e tutele. Nelle prossime settimane prenderanno il via le assemblee con i lavoratori per illustrare i contenuti dell’intesa ed ottenerne la validazione. Gli incontri territoriali – conclude Barletta – saranno l’occasione per ribadire che la contrattazione rappresenta lo strumento principale per tutelare i lavoratori e creare risposte concrete in termini di sicurezza sociale, strumenti di welfare e formazione; distinguendo opportunamente la buona flessibilita’ da sostenere, dalla precarieta’ dannosa che va contrastata con ogni mezzo”.