Anno giudiziario: Catanzaro, forte incidenza tema immigrazione

Catanzaro  – “Tra le novita’ di maggior rilievo, per novita’, complessita’ e rilevanza socio-economica, che hanno interessato il Distretto va segnalato il flusso ininterrotto, verificatosi negli ultimi anni, di migliaia di profughi sbarcati sulle coste calabresi”. Lo rileva la relazione del presidente della Corte d’appello di Catanzaro, Domenico Introcaso, pronunciata all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Distretto catanzarese. Nella relazione si fa anzitutto riferimento all’arrivo, sulle coste in particolare delle province di Crotone e Vibo Valentia, di “moltissimi minori stranieri non accompagnati in condizione di evidente deprivazione e senza riferimenti familiari. Dal 2010 a oggi risultano iscritte presso questo tribunale 7.517 procedure relative ai minori non accompagnati. Il numero dei procedimenti civili relativi ai minori non accompagnati negli ultimi sette anni e’ aumentato vertiginosamente, passando da 87 iscrizioni del 2010 per raggiungere il picco nel 2016 con 2.415 iscrizioni, che – riferisce il presidente Introcaso – si mantengono elevate anche nel 2017 con 2.087 procedure iscritte. Sebbene nel 2018 le iscrizioni siano vertiginosamente calate, a seguito probabilmente del nuovo indirizzo politico nazionale in materia di immigrazione, il carico degli ultimi anni pesa ancora fortemente sulla struttura dell’ufficio”. Un alto capitolo della relazione del presidente della Corte d’appello ha riguardato poi il regime di protezione internazionale, rispetto al quale – si legge – “i procedimenti pendenti risultano 707, con un flusso di sopravvenienze in diminuzione in seguito dell’inappellabilita’ delle ordinanze di primo grado con riferimento ai procedimenti instaurati dal 17 agosto 2017 che possono formare oggetto solo di ricorso per Cassazione (articolo 13 cosiddetto decreto Minniti). Da informazioni assunte presso il Tribunale di Catanzaro – spiega Introcaso – sono allo Stato pendenti, presso la sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale, circa 300 procedimenti il cui provvedimento conclusivo e’, in astratto, suscettibile di formare oggetto di appello nel 2019″. Nella relazione si specifica, poi, che la quasi totalita’ dei richiedenti protezione e’ ammessa al patrocinio a spese dello Stato”. Nel suo intervento, Introcaso ha affermato, infine, che “con riferimento al tema dei migranti il tribunale competente e’ sottoposto a impegno gravosissimo, in una materia complicata, ma sta procedendo in maniera intensa”.