‘Ndrangheta: Gratteri, “Noi credibili a livello internazionale”

Catanzaro   – “Abbiamo dimostrato la nostra credibilita’ sul piano internazionale”. Con queste parole il procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha commentato l’esito dell’operazione “Ossessione”, con cui la Guardia di Finanza ha disarticolato un’organizzazione dedita al narcotraffico internazionale e legata alla cosca di ‘ndrangheta dei Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia). L’esito del blitz e’ stato illustrato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre a Gratteri, anche il comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Fabio Contini, il comandante dello Scico di Roma, generale Alessandro Barbera, e il comandante del Nucleo di polizia finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, colonnello Carmine Virno. “Questa operazione – ha proseguito Gratteri – e’ importante in primo luogo perche’ e’ un fascicolo aperto un anno e mezzo fa, quindi – e questa e’ una novita’ – siamo intervenuti non nella fase di logoramento di un’associazione ma nella fase di crescita di questa organizzazione, nella quale ci sono tante estrazioni criminali: c’e’ la ndrangheta, ci sono albanesi, marocchini olandesi, che riuscivano a importare indifferentemente grandi quantita’ di cocaina dalla Colombia, di hashish e marijuana dall’Albania e dal Marocco”.

Questo aspetto – ha aggiunto il procuratore capo dell’Antimafia di Catanzaro – “da’ l’idea della grande duttilita’ di questa organizzazione della sua grande capacita’ di relazionarsi nel mondo, e da’ l’idea della grande difficolta’ nell’indagare dovendoci rapportare con tre Stati nel mondo. Noi invece l’abbiamo fatto, questo e’ possibile se si e’ credibili, e si ha una storia, e noi a mio avviso, scusate l’immodestia, abbiamo questa credibilita’ sul piano internazionale. Noi non partiamo dall’anno zero, siamo di casa in Sudamerica, Centro America ed Europa. E oggi – ha spiegato Gratteri – siamo diventati piu’ presenti sul piano internazionale perche’ allo Scico abbiamo il generale Barbera con cui lavoriamo da tanti anni e con cui c’e’ un’intesa straordinaria”. Il generale dello Scico Barbara ha reso noto di aver “dovuto anticipare l’operazione perche’ c’era il rischio della fuga di alcuni indagati chiave, e in 24 ore abbiamo messo in moto un dispositivo imponente di 300 uomini”: un dato che – ha commentato Gratteri – “conferma la duttilita’ e la grande professionalita’ della Guardia di finanza, perche’ se la struttura investigativa non e’ oliata e non c’e’ afflato tra Procura e Guardia di Finanza certe cose non si possono fare. L’approccio burocratico – ha sostenuto il procuratore – non funziona, invece si deve sempre lavorare on line”. Il comandante regionale della Guardia di Finanza, Contini, ha ribadito “la forte collaborazione con la Procura”, rimarcando “la pericolosita’ dell’organizzazione che abbiamo smantellato, perche’ era strutturata come una vera e propria impresa”. Infine, a scendere in maggiori dettagli sull’operazione “Ossessione” e’ stato il colonnello Virno, che ha ricordato anche l’apporto di alcuni pentiti nella ricostruzione delle dinamiche criminali dell’organizzazione.