Gdf: istituiti nuovi gruppi nel Cosentino

Cosenza  – Dall’inizio di quest’anno e’ entrata in vigore la riforma dei Reparti territoriali della Guardia di Finanza, attuata per garantire una piu’ diffusa presenza delle Fiamme Gialle sul territorio nello svolgimento dei compiti di polizia economico-finanziaria a carattere specialistico. Sono tante le novita’ introdotte, a livello nazionale, dalla nuova riforma. Nell’ambito della Provincia di Cosenza, il provvedimento organizzativo, gia’ attuato dal 1 gennaio 2019, ha previsto: l’elevazione a gruppo della compagnia di Cosenza retto da un ufficiale superiore; l’istituzione del Gruppo di Paola, anch’esso con un ufficiale superiore, con compiti di coordinamento dell’attivita’ operativa svolta dai Reparti dell’intero versante tirrenico cosentino (compagnia di Paola, tenenza di Scalea, tenenza di Cetraro e Tenenza di Amantea); l’elevazione al rango di Tenenza, retta da Luogotenente, della Brigata di Cetraro; l’istituzione della compagnia di Sibari, che si aggiunge al Gruppo gia’ presente, alla quale sono stati attribuiti compiti spiccatamente operativi.
“Il Gruppo Sibari – spiega una nota del comando provinciale -assumera’ quindi le funzioni di direzione, coordinamento e controllo di tutti i Reparti ubicati sul versante jonico della provincia (Compagnia di Castrovillari, Compagnia di Rossano, Tenenza di Corigliano Calabro, Tenenza di Montegiordano). tutti i reparti dipendenti da questo comando provinciale – continua il comunicato – continueranno ad operare in stretta sinergia con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, organo investigativo specialistico di punta del Corpo, con sede in Cosenza, che assicura lo svolgimento dei servizi connotati da elevata complessita’ sotto il profilo tecnico operativo. Con l’attuazione della riforma, giunta proprio nell’anno nel quale il Corpo festeggera’ i 245 anni dalla sua fondazione, si e’ raggiunto un duplice scopo: l’innalzamento della qualita’ della presenza dei Reparti sul territorio; l’accrescimento dei livelli di responsabilita’ e la compartecipazione attiva nel perseguimento dei fini istituzionali di tutte le unita’ operative rette da militari di adeguata e qualificata competenza”.

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