Sud: M5s a Bussetti, basta muri di pregiudizi imbarazzanti

Roma –  “Un ministro dell’Istruzione non puo’ permettersi di bacchettare le comunita’ scolastiche del Sud operando una anacronistica e illegittima divisione fra le scuole italiane, basata solo su dati non esaustivi. Le nostre scuole sono poli di eccellenza in decine di altri report e studi che lei finge di ignorare guardando il dito che cerca di coprire la luna. I problemi al Sud, caro ministro, sono numerosi e tutti insieme dovremmo impegnarci fortemente con lavoro e sacrificio per risolverli”. E’ la deputata, componente della commissione Cultura, Virginia Villani a rinnovare le critiche da M5s – in una lunga lettera indirizzata a Bussetti pubblicata sul proprio profilo Facebook – al ministro dell’alleata Lega.
“Da buon padre di famiglia, da rappresentante dello Stato, dovrebbe garantire – incalza – assenza di pregiudizi e una buona dose di supporto concreto a chi negli anni e’ stato ignorato, sfruttato e derubato di ogni possibilita’ nella totale indifferenza delle istituzioni. Al Sud manca lo Stato, quello Stato amico che noi vogliamo ad ogni costo, come recita la nostra Carta Costituzionale, che dovrebbe rimuovere gli ostacoli, non crearne altri che non hanno senso. Al Sud siamo stati lasciati soli e apostrofati con parole che non meritiamo”.
“Certi pregiudizi risultano imbarazzanti per lei e per chi ancora oggi – rimarca la deputata M5s – costruisce muri di differenze in un mondo che chiede di essere uniti e di affrontare insieme problemi comuni, drammi enormi e grandi difficolta’. Il personale scolastico ogni giorno si batte per creare questo necessario senso di comunita’ che lei ha offeso rimarcando la vecchia storia del Nord diligente e del Sud terrone. Una storia a cui, non crede nemmeno lei e che manca di verita’ e di responsabilita’. Uno studente di Napoli ha accumulato in differenza ore di lezione circa un anno e mezzo di scuola in meno del suo coetaneo di Milano. Un docente o un dirigente del Sud per raggiungere livelli di eccellenza deve impiegare il triplo di energie e sacrifici rispetto ad altre realta’! Ed e’ vero: ha ragione caro ministro, ma qui al Sud facciamo di piu’. Noi dirigenti, oltre a denunciare la dispersione scolastica, i nostri ragazzi li andiamo a prendere a casa, li andiamo a cercare nei bar. Chi le scrive, signor ministro, da dirigente scolastica faceva questo prima di diventare parlamentare della repubblica Italiana”.