Porto Gioia Tauro: Cisl, tutelare occupazione e operativita’

Catanzaro  – “Non e’ possibile scaricare ancora una volta sui lavoratori i costi di scelte errate portate avanti dalle societa’ che gestiscono il porto di Gioia Tauro. E dai gravi ritardi che la politica nazionale ha finora dimostrato per sostenere lo sviluppo dello scalo. Per questo abbiamo chiesto che vengano immediatamente revocate le procedure di mobilita’ annunciate dalla societa’ per i lavoratori”. E’ quanto affermato da Tonino Russo, segretario generale di Cisl Calabria a margine del vertice convocato a Roma dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli per affrontare la vertenza dei portuali impegnati nel terminal di Gioia Tauro. “Da parte del ministro – ha aggiunto Russo – abbiamo avuto rassicurazioni che si impegnera’ al massimo per garantire che neppure un posto venga perso grazie alla conferma del ruolo strategico che continuera’ a svolgere lo scalo gioiese nelle strategie complessive dei trasporti nazionali. Il ministro in questo senso ha rivolto un appello specifico alle societa’ Medcenter e Msc che operano nello scalo per garantire appunto continuita’ occupazione e la piena operativita’ di funzione di porto di transhipment di Gioia Tauro. Dobbiamo anche denunciare l’assenza al tavolo dei rappresentati della Mtc che dimostra cosi’ un livello poco tollerabile di disattenzione in un momento particolarmente delicato per al vita del porto”.
All’incontro di stamani con il ministro Toninelli era presente una folta delegazione della Cisl guidata dal segretario confederale con delega Andrea Cuccello e composta, oltre dallo stesso segretario generale Russo, da Rosy Perrone (segretaria generale di Cisl Reggio Calabria), Maurizio Diamante (segretario nazionale Fit Cisl), Annibale Fiorenza (segretario regionale Fit Cisl), Giuseppe Larizza (segretario territoriale Fit Cisl Reggio Calabria) e Nino Sigilli (rappresentante aziende Fit Cisl).
“La crisi di queste ultime ore – ha sottolineato Russo – con l’annunciata messa in mobilita’ di altri lavoratori parte da lontano ed e’ frutto di un’inaccettabile atteggiamento dimostrato dalle societa’ che non hanno onorato impegni sottoscritti e condivisi gia’ dal 2016 e che prevedevano, anzi, il rilancio dello scalo attraverso investimenti consistenti. Ora e’ tempo dell’azione e non di fare passi indietro che comprometterebbero il futuro dello scalo di Gioia e con esso i livelli occupazionali di un’intera area della regione”.