Polizia: il “commissario Mascherpa” parla di legalita’ a Reggio

Reggio Calabria, 20 feb. – Ha fatto tappa nella scuola Klearchos di Reggio Calabria, il tour che il “Commissario Mascherpa”, il poliziotto per vocazione sta effettuando in diverse citta’ d’Italia, per promuovere la cultura della legalita’ ed il rispetto delle regole. Protagonista del graphic novel a episodi, edito dal mensile ufficiale della Polizia di Stato “Polizia Moderna”, il vice questore Giovanni Mascherpa, ha scelto di indossare l’uniforme per seguire le orme dello zio, ucciso in un conflitto a fuoco con alcuni “uomini d’onore”, durante la guerra di ‘ndrangheta degli anni ’80. Nelle indagini, a capo del commissariato di Diamante (Cs), in Calabria, segue il suo istinto per risolvere le situazioni piu’ complicate, e’ sempre pronto all’azione ed a sacrificare ogni cosa per scoprire la verita’.
Nell’ambito della seconda edizione dell’iniziativa “PretenDiamo legalita’, a scuola con il Commissario Mascherpa”, martedi’ scorso, nell’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado “Klearchos” dell’Istituto Comprensivo “Falcomata’-Archi” di Reggio Calabria, diretto da Serafina Corrado, ha avuto luogo l’incontro tra gli alunni di tutte le classi e un Commissario della Polizia di Stato in carne ed ossa, Giuseppe Costa. Accompagnato dal sovrintendente Malara, il Commissario Costa si e’ intrattenuto con i ragazzi della Klearchos e della media Pirandello, alla presenza della responsabile di plesso, prof.ssa Daniela Cicco, delle referenti per l’Area Cittadinanza e Costituzione, le insegnanti Caterina Cotroneo e Vincenza Saffioti.
L’evento e’ stato promosso dal Dipartimento della Polizia di Stato attraverso la programmazione e calendarizzazione di incontri nelle varie scuole del territorio, e ha quale precipuo obiettivo formativo ed educativo quello di fornire conoscenze ed informazioni circa i pericoli connessi all’uso del Web da parte dei minori, al fine di consentire in essi la maturazione di una coscienza critica che li aiuti a riconoscere e fuggire da tali pericoli. Il Commissario Costa ha spiegato le conseguenze di un uso scorretto di internet, soprattutto dei social network, attraverso i quali, i ragazzi, per loro stessa ammissione, condividono momenti, anche privati, della loro vita. L’utilizzo di queste applicazioni, come Facebook, Twitter e My Space e’ diventata una mania a tal punto da causare dipendenza.

Proprio parlando di Facebook, il social network piu’ conosciuto, ma e’ cosi’ per tutte le “piazze virtuali”, il Commissario ha spiegato che la tutela della propria privacy non e’ garantita totalmente. Piu’ volte ha sottolineato che i social network e il web in genere donano l’immortalita’ a cio’ che si posta e si scrive, poiche’ nulla puo’ essere rimosso dalla rete essendo stato condiviso con molte persone, la maggior parte delle quali sconosciute. Il dibattito si e’ poi incentrato sui vari tipi di violenza che vengono posti in essere, non solo a livello virtuale (Cyberbullismo) ma anche tra le mura domestiche, a scuola e nell’extrascuola (Bullismo). Gli alunni hanno interagito con il Commissario in modo dinamico, ponendo numerose domande e dimostrandosi molto appassionati agli argomenti trattati. Dalla discussione che ne e’ scaturita e’ emersa l’importanza del rispetto delle regole, quale elemento fondamentale di liberta’ per ciascun cittadino, perche’ ci sono valori fondamentali della convivenza civile che devono guidare il nostro agire: legalita’, giustizia, sicurezza e rispetto.
Il commissario ha concluso il proprio intervento salutando i ragazzi con la frase: “Si e’ liberi solo rispettando le regole!” In seguito ha preso la parola il sovrintendente Malara che ha illustrato nei dettagli il progetto “A scuola con il commissario Mascherpa” finalizzato alla promozione della cultura della legalita’. Il progetto prevede la partecipazione degli alunni delle scuole del territorio, al fine di stimolare la riflessione sull’importanza della legalita’ e della sicurezza nella vita di tutti i giorni, attraverso la partecipazione attiva e consapevole di tutti i cittadini. Al progetto e’ abbinato un concorso destinato agli studenti che hanno partecipato agli incontri con la Polizia di Stato. Gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado saranno invitati a sviluppare il tema: “Impara a fare le scelte giustepuoi cambiare il mondo”. Gli allievi hanno accettato con entusiasmo l’invito del commissario di partecipare al suddetto concorso.

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