Mafie: Catanzaro, in centinaia con 40 bus per Giornata memoria

Catanzaro  – Ha raggiunto il centro di Catanzaro il corteo organizzato da “Libera”, in collaborazione con “Avviso Pubblico”, per la Giornata regionale della memoria e dell’impegno “in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Il corteo, aperto in prima fila dalle madri di vittime della mafia come Gianluca Congiusta e Massimiliano Carbone, guidato dal referente regionale di “Libera”, don Ennio Stamile, ha preso le mosse dalla zona nord del capoluogo calabrese attraversando le strade del centro per arrivare in Piazza Prefettura: qui sara’ data lettura dei mille nomi di vittime innocenti della mafia e successivamente ci sara’ un collegamento con Padova per ascoltare l’intervento del fondatore di Libera, don Luigi Ciotti.
Nel corteo, con associazioni, sindacati ed esponenti del mondo politico, sono presenti numerosi studenti delle scuole della Calabria e molti amministratori con i gonfaloni dei loro Comuni: presente anche il sindaco di Lamezia Terme (Catanzaro), Paolo Mascaro, rientrato di recente nella carica dopo l’annullamento, da parte del Tar Lazio, dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose disposto dal governo nel novembre 2017. Secondo gli organizzatori, hanno raggiunto Catanzaro circa 40 pullman.

Mafie: don Stamile (Libera), risveglio coscienze contro ‘ndrangheta
“Il grido di liberta’ e giustizia di questi giovani deve essere anche il nostro, speriamo che si risveglino le coscienze e tutti quanti ci possiamo impegnare quotidianamente per sconfiggere questo male che e’ la ‘ndrangheta”. Lo ha detto don Ennio Stamile, referente di Libera in Calabria, conversando con i giornalisti durante il corteo in corso a Catanzaro per la Giornata nazionale della memoria e del ricordo delle vittime di mafia promossa da Libera e da Avviso Pubblico.

Mafie: madre giovane ucciso, “Ragazzi marciate con noi”
“Ai giovani dico di marciare con noi e di non stare dietro la finestra, perche’ se siamo tanti sconfiggeremo la mafia”. Lo ha detto Donatella Catalano, madre di Gianluca Congiusta, giovane imprenditore di Siderno (Reggio Calabria) ucciso il 25 maggio 2005 e il cui omicidio e’ ancora senza colpevoli. La Catalano, che ad agosto scorso ha perso il marito, Mario, protagonista di una lunga battaglia per ricordare il giovane, ha partecipato alla Giornata regionale della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti della mafia organizzata da Libera a Catanzaro.
“Chiedo sempre verita’ e giustizia per mio figlio: Gianluca e’ stato ammazzato dalla mafia e mio marito dalla mancata giustizia per nostro figlio. Oggi – ha proseguito la donna – e’ una giornata davvero particolare, perche’ in genere partecipava mio marito Mario. Ma li sento che sono qui, sia mio figlio Gianluca sia Mario, a marciare con noi, e continuero’ a marciare. Qualcuno mi ha detto che e’ inutile marciare, che la mafia e’ invincibile: a me questo non importa, io – ha spiegato Donatella Catalano – continuero’ a marciare e a combattere la mafia. E ai ragazzi dico di marciare con noi, di non stare dietro la finestra, perche’ se siamo tanti sconfiggeremo la mafia. Alla politica e alle istituzioni – ha concluso la madre di Gianluca Congiusta – chiedo di farsi carico di un impegno straordinario contro la mafia”.

 

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