Rende: domani la quinta edizione del Rotary Day Run

Rende(Cosenza) – Anche in Calabria, come nel resto d’Italia, c’è tutto un mondo fatto di persone che si spende per gli altri, che ha fatto dell’aiuto verso le persone una ragione di vita. Uno di questi gruppi è il Rotary. Quello di Rende è impegnato nella raccolta di fondi per permettere a chi vive in alcuni Paesi disagiati del mondo di potersi sottoporre al vaccino contro la poliomelite. Per raggiungere lo scopo, i rotariani hanno pensato ad una manifestazione sportiva.

-Presidente Gianfranco Barci, siamo giunti alla quinta edizione di questa manifestazione che vede lo sport impegnato nella “corsa” alla solidarietà. Le quote degli iscritti verranno devolute al Rotary Foundation per il progetto “End polio now”. Ci spieghi meglio di cosa si tratta.
Vorrei ricordare che la Rotary Foundation ha un ruolo fondamentale per raggiugere gli obiettivi del Rotary. Da quando alla convention del 1917, il presidente uscente del Rotary Arch Klumph propose di creare una dotazione “allo scopo di fare del bene nel mondo” e con un contributo che nel primo anno raggiunse la cifra di soli 26,50 dollari, l’impegno dei milioni di rotariani di tutto il mondo, di oggi e di quelli che ci hanno preceduto, ha fatto si che la Rotary Foundation, nei 100 anni di vita, sia diventata per l’impegno profuso e per gli obiettivi raggiunti, una delle principali fondazioni umanitarie del mondo, realizzando programmi educativi e umanitari a carattere locale e soprattutto internazionale che mirano prevalentemente a
Promuovere la pace – fornire acqua pulita – dare sostegno a madri e bambini – supportare l’educazione – contribuire a far crescere l’economia locale – combattere le malattie. Certo, sono obiettivi molto ambiziosi, ma noi rotariani siamo i discendenti di Paul Harris, il quale ci ha insegnato che “Il Rotary è ancora, e sarà sempre, un luogo in cui persone provenienti da ogni angolo della Terra possono riunirsi per diventare qualcosa di più grande di loro stessi”. La campagna di raccolta fondi più grande della storia del Rotary riguarda proprio la lotta alla polio iniziata nel 1979. All’epoca, il poliovirus era dilagante. Esistevano centinaia di migliaia di casi in oltre 125 Paesi. A tale scopo il Rotary e alcuni partner hanno fondato la Global Polio Eradication Initiative. Presto si cominciarono a registrare veri e propri progressi e grazie al nostro impegno, da allora, i casi di polio sono stati ridotti di oltre il 99,9 percento. Siamo davanti a eventi storici, e la Fondazione fa parte di questi cambiamenti reali. Vorrei ricordare che la polio, malattia molto contagiosa che può causare paralisi e talvolta la morte, purtroppo colpisce ancora e soprattutto i bambini di età inferiore ai cinque anni. Non esiste una cura definitiva, ma con soli 60 centesimi di dollaro di vaccino orale, un bambino può essere protetto dalla malattia per tutta la vita. Dobbiamo quindi impegnarci fino a quando l’ultimo bambino a rischio non sia stato raggiunto nei luoghi più sperduti e immunizzati dalla Polio con la vaccinazione. Il Rotary fino ad ora ha contribuito con oltre 1,2 miliardi di dollari per l’eradicazione della polio da quando si è assunto l’impegno di combattere la malattia e grazie anche alle innumerevoli ore di volontariato siamo riusciti a proteggere più di due miliardi e mezzo di bambini. Dopo 30 anni, la Global Polio Eradication Initiative sta quindi per fare storia con il raggiungimento dell’obiettivo di eliminare per sempre la polio, la seconda malattia umana ad essere annientata. In questo contesto si inserisce la Rotary Day Run, volendo essere anche una grande opportunità per sensibilizzare le nostre comunità sul problema della Polio, ad oggi rimasta endemica in sole tre nazioni: Nigeria, Afghanistan e Pakistan.

– Da cinque anni ormai è diventato un appuntamento fisso nell’agenda degli appassionati. Quando e come si svolgerà l’evento.
La manifestazione si svolgerà la domenica mattina del 28 aprile a Rende con partenza e arrivo su via Rossini. L’evento include un doppio appuntamento: una gara di 10 km per atleti agonisti e non e una corsa a passo libero di 2 km aperta a tutti. La gara è indetta dalla Fidal (Federazione Italiana d’Atletica Leggera) ed organizzata in collaborazione con l’Asd Cosenza K42 che ne curerà gli aspetti tecnici. Questa 5^ edizione del Rotary Day Run sarà valida come 1^ prova del campionato regionale a squadre di corsa su strada che vedrà partecipare le società più competitive della Calabria. Ovviamente, fondamentale è il ruolo dell’Amministrazione comunale che, condividendo il valore sportivo e umanitario dell’iniziativa, ogni anno ci garantisce il supporto logistico per lo svolgimento dell’iniziativa. Così come le tante associazioni di volontariato che contribuiscono a far sì che la corsa si svolga nella massima sicurezza.

– Quest’anno vi siete avvalsi della collaborazione della federazione italiana sport paralimpici degli intelletivo regionali (non so bene la storia, quindi mi perdonerà se sbaglio). State progettando altro assieme?
Anche quest’anno saranno presenti i giovani atleti paraolimpici della federazione Isdir regionale, presenza importante per noi del Rotary e che ci inorgoglisce visto che il Rotary Rende si muove come mission in direzione dei più sfortunati e diverse sono le occasioni di impegno anche verso l’inclusione delle persone con disabilità.

– Come ha risposta la città di Rende e Cosenza nel corso degli anni?
Benissimo, oltre ai tanti atleti, centinaia di appassionati non agonisti si sono divertiti nella corsa dei 10 km e moltissimi nella passeggiata dei 2 Km per trascorrere un paio di ore in compagnia all’aria aperta, all’insegna dell’allegria e del divertimento e anche per dare il loro contributo all’iniziativa umanitaria. Auspichiamo che anche quest’anno saremo in tantissimi per ribadire la risaputa grande sensibilità della gente di tutta l’area urbana.

– Ci sono delle novità rispetto alle precedenti edizioni?
No, sostanzialmente riproponiamo lo stesso percorso a giro unico, molto apprezzato dai runner agonisti. In futuro pensiamo di poter ambire ad ottenere l’inserimento del Rotary Day Run nel calendario nazionale della Fidal con l’assegnazione di un campionato italiano, che riverserebbe nella nostra Rende oltre 2000 atleti provenienti da tutta Italia. Ci sono i presupposti che ciò possa avverarsi a breve. E contemporaneamente puntiamo a far divenire questo evento come “La Maratona dell’Area Urbana”

– Tagliato il traguardo della quinta Rotary Day Run, quali saranno i programmi del Rotary Club Rende?
Nel corso del corrente anno rotariano, che si concluderà a giugno, tante sono state le le iniziative ed i progetti portati avanti, tra i quali ricordo i progetti sulle donne “Noi Siamo Pari”, sullo spreco dell’acqua “s.o.s. acqua”, il sostegno alle famiglie in stato di disagio “fai la spesa per chi ha bisogna”, e tanti altri, tra i quali vorrei segnalare il progetto “Giornata Rotariana del Patrimonio Culturale” che presenteremo il prossimo 11 maggio alle ore 17.30 al cinema S. Chiara nel centro storico di Rende. Un Progetto educativo, programmato dal Rotary Club Rende con la partecipazione dell’ IIS “Lucrezia Della Valle – Liceo Artistico – Cosenza. L’itinerario didattico/formativo ha visto protagonisti gli studenti che hanno posto il territorio urbano al centro dell’indagine pedagogica. I ragazzi hanno svolto un’appropriata ricerca sul Centro storico di Rende e in particolare su Palazzo Zagarese, oggi Museo Civico.
Dal primo luglio, con l’inizio del nuovo anno rotariano, che vedrà alla guida del nostro Club il professore Antonino Morabito, verranno proseguiti alcuni di questi progetti, avviandone anche tanti altri, sempre con il solo fine di dare il nostro piccolo contributo a far sì che tante persone nel mondo possano stare un po’ meglio.

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