Rai: Corbelli, “Non le interessano le cose positive”

Catanzaro – “Non solo la Rai, con fiction e tg vergognosi, ma quasi tutta la stampa nazionale, e in parte anche locale, contribuisce a distruggere l’immagine e la credibilità della Calabria, dando spazio solo alla narrazione di una terra di ‘ndrangheta e presunti scandali e ignorando grandi opere umanitarie, come il Cimitero internazionale dei Migranti, apprezzato in tutto il mondo ed elogiato dal Vaticano e dalla famiglia del bambino siriano Alan Kurdi a cui l’opera monumentale sarà intitolata”. E’ quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili e promotore dell’ opera, in costruzione a Tarsia (Cs), per dare dignità alle vittime dei naufragi. “Alla Rai e non solo e ai media nazionali – prosegue – non interessa la Calabria terra di accoglienza e di grande umanità, come, appena 10 giorni fa, ha detto e ribadito Vittorio Sgarbi, al Salone internazionale del Libro di Torino, presentando il mio volume “La favola del piccolo Cisse”. Questa Calabria – prosegue – alla Rai non interessa. Una fiction sul cimitero internazionale dei migranti e sulla meravigliosa favola del bambino ivoriano la cui storia si intreccia con questa grande opera, non la realizzano perché dà l’immagine vera della Calabria, quella di una regione solidale e accogliente. Questa è la verità, l’amara realtà a cui contribuiscono purtroppo anche molti, importanti media calabresi, dal servizio pubblico ai privati, che ignorano finanche eventi importanti e di successo per la Calabria dell’accoglienza, come quello del Salone del Libro di Torino, per dare spazio solo alle solite inchieste(demolite poi, in tanti casi, dalla Cassazione e dagli stessi Gip!), finendo con il diventare ​ megafono di certe procure e noti magistrati, prosegue Corbelli. Non è questa la vera Calabria. Quella reale è un’altra, è quella solidale per la quale in tanti lottiamo. Rivendico con fierezza – conclude – di essere, con il Movimento Diritti Civili, uno dei rappresentanti (conosciuto e apprezzato a livello internazionale, per il suo ultratrentennale impegno civile e umanitario) di questa Calabria, motivo di orgoglio nel mondo”.