‘Ndrangheta: voti a ex sindaco Lonate in cambio di assessorato

Milano – Voti per far eleggere il nuovo sindaco di Lonate Pozzolo, nel Milanese, dopo la tornata di arresti che aveva coinvolto anche l’ex sindaco Danilo Rivolta: la ‘ndrangheta si era contata e sapeva che quelle schede avrebbero condizionato il voto, ancora una volta, ma nonostante lo sforzo all’ultima tornata elettorale, il candidato delle cosche è stato battuto per un punto percentuale. E’ un altro dei punti venuti a galla dall’indagine Krimisa, che ha portata questa mattina all’arresto di 34 persone. Mentre Rivolta, arrestato nel 2016, aveva candidamente ammesso che nel suo turno 300 voti gli erano stati offerti dalle cosche, in questo caso l’appoggio dei clan non è bastato. Allora, nel caso della giunta Rivolta, inoltre – a quanto è stato accertato in questa indagine – l’assessore alla Cultura, era la nipote del boss della locale Alfonso Murano, ucciso il 28 febbraio del 2006 a Ferno (Varese): con questa ‘merce di scambio’ lo avevano quindi appoggiato. Poi gli arresti e il fallimento del secondo tentativo di ‘voto di scambio’.