Rubano tre smartphone, due giovani fermati nel Cosentino

Rossano(Cosenza) – I Carabinieri della Stazione di Mandatoriccio supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rossano, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina aggravata due cittadini romeni, F. C., 26 anni e F. R., 22 anni, entrambi incensurati.
In particolare, i militari della Stazione Carabinieri nel corso di un servizio di controllo del territorio nei pressi del cimitero di Mandatoriccio, hanno notato che i due giovani alla vista della pattuglia, tentavano di svincolarsi e, pertanto, decidevano di sottoporli ad un controllo approfondito. Nel corso della perquisizione venivano rinvenuti tre smartphone in possesso dei due giovani che, per fattezze e modello, risultavano essere compatibili con altrettanti cellulari oggetto di furti e rapine occorsi nella frazione marina di Mandatoriccio il giorno 5 luglio scorso.
Gli approfondimenti investigativi rivelavano come tutta la refurtiva rinvenuta appartenesse a cittadini che nei giorni precedenti avevano denunciato atti criminosi volti proprio a sottrarre tali beni: in due occasioni, le vittime delle rapine sarebbero state malmenate ed avrebbero subito anche lesioni sostanzialmente rilevanti, mentre un terzo episodio si sarebbe verificato in Isola di Capo Rizzuto alla fine del mese di giugno.
I due malfattori, oltre ad essere stati trovati in possesso della refurtiva, sono stati anche in parte riconosciuti dalle persone che avevano sporto denuncia. Tali testimonianze si sono rese necessarie e fondamentali, in quanto nelle aree ove si sono verificati gli atti criminosi non insistono sistemi di videosorveglianza pubblica né privata.
Per i due cittadini romeni è scattato quindi un provvedimento di fermo di indiziato di delitto e, su disposizione del Magistrato di turno della Procura di Castrovillari, diretta dal Procuratore della Repubblica Dott. Eugenio Facciolla, sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Castrovillari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’episodio di ieri ha mostrato come, soprattutto nel contrasto ai reati predatori, una efficace azione di controllo del territorio possa fornire ottimi risultati qualora vi sia la costruttiva partecipazione e l’importante aiuto dei cittadini.

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