Porto Gioia Tauro: commissario Autorità, “Assenteismo oltre 15%”

Gioia Tauro (Reggio Calabria) – “E’ necessario l’impegno di tutti per costruire ed edificare insieme la comunità portuale, anche attraverso il sostegno della Chiesa che, in occasione della festa patronale dedicata a Maria SS di Portosalvo, ha chiamato a raccolta l’intera Comunità in un incontro dal titolo “Costruire… per edificare”. Lo ha detto, intervenendo a un pubblico confronto, che si è tenuto nei locali della casa parrocchiale, il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, che ha sottolineato l’importanza dell’attuale momento per lo sviluppo del porto di Gioia Tauro, invitando tutti “ad assumere una maggiore responsabilità”.
Il commissario Agostinelli ha sviluppato la sua riflessione soffermandosi sulla cultura del lavoro che si fonda sulla dignità, per riprendere quanto già dichiarato, nel mese scorso, in merito ai dati allarmanti relativi all’assenteismo dei lavoratori in porto.

 

“Nel nostro scalo – ha dichiarato Agostinelli – abbiamo assistito ad un tasso di assenteismo di oltre il 15%. Si tratta di un dato allarmante che è superiore a quello registrato in qualunque altro porto italiano. Credo – ha continuato – che bisogna costruire e seminare, insieme, una migliore cultura del lavoro. Bisogna partire dalla consapevolezza che il lavoro è uno strumento che offre dignità al lavoratore, chiamato però, dal canto suo, a rispettare, dignitosamente, i propri impegni. E’ necessario, quindi, avere rispetto e coscienza del proprio operato, perché gli investimenti che il terminalista sta affrontando per rilanciare il nostro porto dovranno, necessariamente, generare una maggiore produttività per il bene di tutti. Ma è chiaro – ha sottolineato Agostinelli – che i risultati operativi di uno scalo portuale dipendono, principalmente, dall’impegno assicurato dal capitale umano, altrimenti tutto sarà vanificato”.
Agostinelli, rivolgendosi al terminalista, ha evidenziato quanto sia “opportuno instaurare rapporti diretti con i propri dipendenti e i rappresentanti sindacali, affinché si sviluppi una maggiore e reciproca comprensione dei rispettivi ruoli”.