Rubriche “Ra.Gi.” onlus dedicate a famiglie persone con demenze

Catanzaro  – “Oltre le demenze. Voce alle famiglie” è la nuova rubrica pubblicata sul sito della “Ra.Gi.”, organizzazione con sede a Catanzaro impegnata da anni per la presa in cura delle persone con Alzheimer, Parkinson o con altre malattie neurodegenerative. Si tratta – spiega una nota – di una raccolta di storie pubblicate su www.associazioneragi.org, alla sezione “Rubriche”, nata per raccontare le testimonianze dei famigliari di persone ospiti nei centri diurni della “Ra.Gi.” con l’obiettivo di far emergere i bisogni delle famiglie, le difficoltà quotidiane di mogli, mariti e figli, e per fare il punto di ciò che per loro è fonte di sollievo, di aiuto e di conforto. Storie di vita per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a un tema che rileva in termini di vera e propria “questione sociale”. L’iniziativa – si legge nel comunicato – è in linea con un approccio pensato per creare “ponti” di comunicazione con le persone malate e con le famiglie, oltre le solitudini. Anche per questo, sempre nel sito dell’associazione è stata appena rilanciata una seconda rubrica, “Scuola DemenzAlzh”, ora rinominata “Sos-teniamo le famiglie”: riflessioni e suggerimenti a cura della presidente della “Ra.Gi.”, Elena Sodano, per fare in modo che i famigliari delle persone con demenze si sentano meno soli nel percorso di condivisione della malattia con i propri cari e le proprie care. Insomma: attività pensate per questo mese di settembre, “Mese mondiale Alzheimer” e alla vigilia del 21 settembre, “Giornata mondiale Alzheimer”, che si aggiungono ad altre iniziative aperte alla cittadinanza e riportate sempre nel sito della “Ra.Gi”. Un vasto campo d’azione caratterizzato da continuità e impegno costante, come chiarisce la presidente della “Ra.Gi.”, Elena Sodano. Che dichiara: “Abbiamo pensato di offrire servizi di sensibilizzazione sul web e di coinvolgere i territori non soltanto per questo mese di settembre. In programma, infatti, altre cose importanti anche per i prossimi mesi, sapendo che le demenze non sono soltanto un fatto di ricorrenze e di pochi giorni, ma un fatto di ogni anno e di ogni giorno”.

 

 

 

 

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