Regione: Cisl Fp, “Grave rinvio Commissioni su crisi Corap”

Catanzaro – “Atto gravissimo e irresponsabile che lascia i dipendenti dell’ente, sempre più delusi, ancor di più in balia delle onde”. Lo afferma la segreteria della Cisl Fp con riferimento al rinvio della seduta congiunta della prima e della seconda Commissione del Consiglio regionale dedicata all’esame delle proposte di legge sul futuro del Corap, il Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive, da mesi in stato di grave crisi economica e finanziaria. Al termine di un’assemblea degli iscritti alla categoria sindacale nella sede del Consorzio a Lamezia Terme (Catanzaro), la segreteria regionale della Cigl Fp, rappresentata da Luciano Giordano, Giuseppe Chirumbolo e Sergio Canino ha espresso il proprio rammarico, osservando che “i lavoratori hanno davvero confidato che i consiglieri regionali portassero a sintesi i contenuti delle tre proposte, estrapolando dalle stesse le migliori soluzioni individuate. Ma purtroppo tocca prendere atto che sul sito istituzionale del Consiglio viene fornita l’informazione che la riunione odierna della prima e seconda Commissione consiliare è stata sconvocata: non se ne conosce il motivo. Il rinvio – osservano i dirigenti della Cisl Fp – preoccupa non poco, visto che nemmeno un anno fa si parlava di rilancio e ricapitalizzazione del Consorzio, ma a causa dei tempi dilatati oltre misura dalla politica e dell’ignavia di coloro che avevano il governo del Corap si è perso quel treno. Non è accettabile registrare ulteriori rinvii né vedere la delicata situazione del Corap trasformarsi in terreno di scontro politico in vista delle elezioni regionali”.

Secondo la Cisl Fp “oggi la classe politica calabrese tutta ha l’obbligo morale di intervenire su questa importante vertenza con proposte serie. Ci auguriamo che prima le Commissioni consiliari e poi il Consiglio regionale riescano a licenziare entro e non oltre il 31 ottobre un testo legislativo capace di garantire i lavoratori, la ‘mission’ istituzionale, importantissima per lo sviluppo industriale ed economico della Calabria e il patrimonio pubblico, oggi gestito dal Corap. Superata questa data si rischia di poter solo di registrare un’altra delle tante brutte pagine scritte in Calabria di perdita di opportunità per il territorio. I lavoratori – concludono Giordano, Chirumbolo e Canino – sono già in stato di agitazione: qualora non si individuino le più idonee soluzioni in tempi brevissimi, sono pronti ad attuare azioni eclatanti, nel rispetto della vigente normativa”.