Arte: Corrado (M5S), opere rubate esposte al Paul Getty Museum

Catanzaro – “A giorni rivolgerò al ministro Franceschini una’interrogazione, che spero sia sottoscritta da tutta la Commissione Cultura del Senato, per sapere quali e quanti capolavori artistici dell’antichità classica di sicura origine italiana e provenienza furtiva siano ancora esposti e/o custoditi presso il Paul Getty Museum di Malibù”. Lo afferma, in una nota, Margherita Corrado (M5S), senatrice e componente della Commissione Cultura di Palazzo Madama. “L’interrogazione – spiega – farà seguito alla nota inviata ieri al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per chiedere notizie in merito allo stato delle indagini sul trafugamento di uno straordinario gruppo scultoreo fittile, datato al IV sec. a.C. e di presunta origine tarantina, raffigurante un suonatore la cetra (probabilmente Orfeo) e due sirene stanti. Il Getty lo espone da alcuni anni – spiega – asserendo di averlo acquistato nel 1976 dalla Zurigo Bank Leu, AG. La stessa nota chiede lumi al Ministero per i Beni e le Attività Culturali sullo stato delle trattative con l’Istituto californiano per la restituzione di quel capolavoro, oltre ad avanzare contestualmente istanza di accesso civico alle due Amministrazioni interpellate”.

 

All’inizio degli anni 2000,ricorda la parlamentare, “fu stesa una lista prima di 52, poi di 46, in fine di 26 reperti archeologici di accertata origine italiana che il Getty acconsentì a restituire, con grande soddisfazione dell’allora ministro Rutelli. Ne rimasero esclusi 20, inizialmente, tra i quali anche il presunto Orfeo con le Sirene e, nonostante i successivi rientri, quell’opera, così come il celeberrimo Atleta di Fano, sono ancora negli U.S.A. Eppure, solo qualche giorno fa il giornalista Enzo Garofalo ha segnalato, con una nota aggiunta in calce all’articolo sull’argomento pubblicato dal web magazine “Fame di Sud” nel 2015, l’inquadratura di alcune stampe fotografiche sequestrate nel 1995 all’antiquario romano Giacomo Medici che documentano oggetti non ancora restaurati ma verosimilmente destinati al mercato antiquario illegale, tra i quali c’è anche la scultura in questione, nella puntata della trasmissione Rai di Duilio Giammaria “Petrolio – Ladri di Bellezza” del 08.12.2018, disponibile sulla piattaforma Raiplay. Accertata e diventata di dominio pubblico – conclude – l’origine italiana dell’eccezionale gruppo scultoreo ‘tarantino’, è inevitabile interrogarsi, con il Garofalo, sulle ragioni che finora ne hanno impedito la restituzione all’Italia e soprattutto sulle prospettive future, nella speranza che riaccendere i riflettori su detto capolavoro possa affrettarne il recupero”.