Violenza donne: Oliverio, rompere la cultura maschilista

Catanzaro  – “Sono 145 sono le donne uccise nel 2018, 94 quelle morte dall’inizio del 2019. La Regione Calabria in questi ultimi anni si è impegnata per la riorganizzazione dei Centri Antiviolenza istituendo l’Albo Regionale che permette il monitoraggio della qualità del servizio offerto alle donne che si trovano in difficoltà. Questa azione a sostegno delle donne deve continuare per affrontare anche problemi specifici come quello degli orfani di femminicidio”. Lo dice il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, nel giorno dedicato alle donne vittime di violenza.
“Il 25 novembre- spiega – è una data storica nel ricordo dell’uccisione delle sorelle Mirabal, avvenuto nel 1960. Questo giorno è divenuto il simbolo per ricordare tutti i tipi di violenze che subiscono le donne da quella psicologica a quella sessuale, economica fino a quella della “indifferenza Istituzionale” La violenza sulle donne è un problema etico e sociale – aggiunge Oliverio – che va combattuto innanzitutto sul piano culturale per rompere una cultura maschilista che produce violenza, lacerazioni e ferite inaccettabili per una società civile. L’impegno per rimuovere gli ostacoli e permettere una sostanziale parità tra i generi non è mai profuso in maniera sufficiente. È richiesto ad ognuno, in particolare a chi ha una funzione ed una responsabilità pubblica, un impegno coerente, costante e concreto in questa direzione – conclude – teso a favorire le aggregazioni che sostengono le donne in percorsi di autodeterminazione e di uscita consapevole dalla violenza”.