Droga: coltivazione e spaccio, 4 arresti e 4 obblighi dimora nel Reggino

Reggio Calabria – Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri del Ros, del Gruppo di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria nell’ambito di un’operazione contro un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti, mentre per altre quattro è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. I reati contestati a vario titolo sono associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanza stupefacente, estorsione aggravata dall’essere stata commessa da persone appartenenti ad associazione mafiosa. Il provvedimento, emesso dal Gip del tribunale di Reggio Calabria, Alessandra Borselli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, è frutto di un’indagine condotta dai militari dell’Arma, attraverso cui è stato possibile disarticolare un’organizzazione composta da un gruppo di persone dedito a una serie di reati fra cui la coltivazione di numerose piantagioni di stupefacenti fra i comuni di Gioiosa Jonica, Grotteria e Martone e il relativo traffico degli ingenti quantitativi di droga prodotta. Gli indagati sarebbero contigui alla cosca Ursino di Gioiosa Jonica.
Le indagini sono state condotte grazie ad un’intensa attività di intercettazione, in aggiunta a numerosi servizi di osservazione e pedinamento da parte dei Cacciatori di Calabria e dei reparti investigativi dell’Arma.

 

Importanti per le indagini sono state anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che hanno supportato le investigazioni degli inquirenti. I militari dell’Arma sono riusciti a sequestrare, nel corso di numerose perquisizioni, oltre 5.000 piante di marijuana, circa due quintali di stupefacente e migliaia di semi, pronti all’uso per essere interrati. Uno degli indagati, figlio del capocosca, avrebbe messo in atto un’estorsione aggravata con le modalità di tipo mafioso nei confronti dei gestori di alcuni impianti di intrattenimento giunti a Gioiosa Jonica in occasione della festa patronale di San Rocco, imponendo la consegna sia di denaro per lo stazionamento delle giostre e sia la consegna di numerosi biglietti per l’importo di diverse migliaia di euro.
Gli arrestati sono Luca Benci di 33 anni, Giorgio Violi di 43, Salvatore Sainato di 62 e Vincenzo Sainato di 38; gli obblighi di dimora sono stati emessi nei confronti di Cosimo Ursino, di 34 anni, Vincenzo Lombardo di 33 , Domenico Jentile di 48 e Massimiliano De Masi, di 46, tutti residenti nel comprensorio di Gioiosa Jonica. Gli arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Reggio Calabria.

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