Sanità: Calabria; Uil, “Bene Speranza ma a incontri seguano fatti”

Catanzaro  – “Riteniamo assai importante l’attenzione che il ministro Speranza sta ponendo sulla Calabria. L’incontro di oggi con Cgil, Cisl e Uil è un ulteriore atto politico istituzionale che ci fa ben sperare. Ma al punto di grave crisi in cui versa la sanità calabrese è vitale che agli incontri seguano da parte del Governo e del mostro azioni concrete”. Lo dichiara il segretario della Uil Calabria, Santo Biondo.
“Non basta – prosegue – dire ‘superiamo il Commissariamento’ sapendo che la Calabria e il Sud da soli non riusciranno a risollevare le sorti del settore sanitario. “Il “Decreto Calabria”, messo in campo dal primo Governo Conte, non ha risolto – spiega il sindacalista – le criticità della sanità calabrese, ma ha addirittura aggravato le condizioni del settore. Il decreto – dice – va cambiato nella parte in cui non risolve la questione della carenza di personale sanitario in Calabria, carenza che è alla base del mancato raggiungimento di standard Lea ottimali Lo stesso “Tavolo Adduce”, poi, ha certificato che la quantità degli operatori sanitari calabresi è inferiore al fabbisogno di sanità della regione e dei suoi cittadini”.
A questo va aggiunto, dice Biondo, “che nel disordine del bilancio della sanità calabrese la spesa per il personale è sottodimensionata. Pertanto, bisogna modificare l’ossatura del Decreto Calabria per consentire la stabilizzazione dei precari, l’impiego dei vincitori di concorso e l’avvio di nuove procedure concorsuali. Il “Decreto Calabria” va poi attuato – continua – nella parte relativa agli appalti, alle forniture di beni e servizi, la cui errata gestione è stata il vero vulnus del sistema sanitario regionale. Riteniamo, inoltre, che la vicenda della sanità calabrese debba incastonarsi all’interno della discussione sul Patto della Salute 2029/2021”.

A parere del segretario della Uil calabrese “se il Governo Conte bis intende realmente intervenire sul Mezzogiorno è necessario che nella visione di regionalismo differenziato presentata dal Ministro Boccia si fonda sull’affermazione compiuta dei Lep sul territorio e, allo stesso tempo, è fondamentale l’impegno del Premier e del Consiglio dei ministri in questa direzione. Su tutto il territorio nazionale è stata avviata una discussione costante sul Patto della Salute 2019/2021 e il Governo non può sottrarsi dall’impegno di affrontare la questione delle diversità territoriali sull’applicazione dei Lea, partendo con il riservare un’attenzione concreta alla Calabria e al Sud. In conclusione, auspichiamo che l’incontro di oggi con il Ministro Speranza possa aprire una fase di confronto stabile sul territorio con il commissario ad acta per il Piano di rientro. Al generale Cotticelli (commissario alla sanità calabrese, ndr), ancora, rammentiamo l’impegno assunto con il sindacato confederale calabrese, alla presenza del Prefetto di Catanzaro, volto ad aprire un confronto serio sul Programma operativo 2019/21. Tutto questo – conclude – fermo restando che riteniamo indispensabile il mantenimento di un livello di verifica delle azioni intraprese e di quelle da intraprendere direttamente con il ministero competente”.